Solo andata

40. Vivere a parte. Riflessioni di un’attrice squattrinata in Danimarca.
Il teatro è un luogo che permette di abitare la vita, pur costituendosi come universo a parte nella società. È una posizione complessa, che riflette la condizione di chi oggi vive e lavora altrove.

Solo andata

Ogni storia non è altro che una serie di suoni alla quale un rapsodo cerca di dare un ordine e un senso. L’armonia che ne risulta ci racconta quel che le note della realtà dicono di noi, delle nostre traiettorie, dei nostri destini.

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Ogni storia non è altro che una serie di suoni alla quale un rapsodo cerca di dare un ordine e un senso. L’armonia che ne risulta ci racconta quel che le note della realtà dicono di noi, delle nostre traiettorie, dei nostri destini.

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Ogni storia non è altro che una serie di suoni alla quale un rapsodo cerca di dare un ordine e un senso. L’armonia che ne risulta ci racconta quel che le note della realtà dicono di noi, delle nostre traiettorie, dei nostri destini.

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Studiare letteratura in Italia e in Francia: cosa cambia? cosa significa cambiare metodologia letteraria? cosa si scopre del metodo altrui e del proprio?

Solo andata

35. Stato dei luoghi – Raffaello Rossi – Preambolo Sto partendo. Da alcuni giorni mi dedico anima e corpo a un lavoro che eseguirò necessariamente in modo imperfetto: la cancellazione delle mie tracce da quella che, nella finzione superficiale di conversazioni scritte o parlate, da circa un anno chiamavo «chez moi», «casa mia», «home». Così…

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Cosa si intende per fuga dei cervelli? È più corretto parlare di fuga dei cervelli o di emigrazione? Qual è la specificità italiana rispetto ad altri paesi europei? Ne abbiamo parlato con il sociologo Lorenzo Beltrame.

Solo andata

33. L’argomento della scelta e la tesi della liquidità – Fred Cavermed – Quando gli italiani che vivono all’estero parlano della loro esperienza sottolineano spesso il fatto che difficilmente possono definirsi “emigrati” e l’argomento principale che apportano risiede nel fatto che loro, a differenza dei vecchi emigrati italiani partiti con una valigia di cartone, hanno…

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32. Ritorno – Isadora Bilancino – Quando abbiamo ricevuto questo pezzo nessuno, nemmeno l’autrice, poteva immaginare cosa sarebbe successo di lì a poco in Turchia. Abbiamo scelto di pubblicarlo comunque, senza modifiche: l’impatto è forte ma ci ricorda di metterci sempre in discussione, che le prospettive e gli sguardi mutano. Ultimamente, nel tentativo di sentire ancora…

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31. Divano in affitto – Jessica Mazzotti – Una notte senza vento, come testimonia più di un dio, un cattivo poeta, in buona fede, seduto sul divano in affitto, nel continente dov’era nato, ma non sullo stesso suolo, si stancò di tutte le parole che gli parevano confini e inghiottì il silenzio come si inghiotte…

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30. Balla, scimmietta – Nicole Siri – È una serata importante per la casa editrice/libreria indipendente/galleria d’arte dove lavoro, c’è un ospite di prestigio. Per questo la ditta sfodera il suo meglio: la fontana giapponese è accesa e mormorante, la sala è profumata da cascate di fiori, il catering è firmato da Gérard Mulot, uno…

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29. Non commutative – Rocco Tagliacarta – Entro piano in bagno, prendo il primo orinatoio libero. Sto per iniziare, mi distraggo e l’occhio mi cade sulla curva superficie di porcellana, leggendone il marchio: Ideal Standard. Il logo era totalmente cambiato, l’ultima volta in cui l avevo visto avrò avuto sì e no diciott’anni. Una volta…

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28. Stanca di Londra, stanca della vita -2 – Maria Catena Mancuso – 25 giugno 2016 Cara Gaia, come stai? Ti scrivo dall’altra parte della Manica, che da ieri sembra essere più lontana. Com’è andata la manifestazione del 23? Ho letto delle dure restrizioni per chi partecipava e dei 18 fermi. Raccontami… Difficilmente dimenticheremo questo…

Solo andata

27. La Malaparata – 2 – Luca Pollara – [la prima parte qui] Quando passi un’intera giornata, poi due e via dicendo a passeggiare con il naso puntato verso i tetti o le colonne o le vetrine o i cartelloni, e quando i momenti in cui lo abbassi per seguire il flusso di pensieri dovuti…

Solo andata

26. La Malaparata – 1 – Luca Pollara – Dicono che pronunciando “Londra” tre volte, un politico italiano appaia dal nulla frastornando il malcapitato di applausi, gridando – Alleluia! alleluia! Io per starmene tranquillo ho evitato il rito. Non sono così curioso su certe leggende. Posso dire che sentire voci varie che incitano alla fuga,…

Solo andata

25. Stanca di Londra, stanca della vita – Maria Catena Mancuso – 10 aprile 2016 Cara Gaia, ricevere la tua cartolina da Parigi mi ha messo un tale buon umore, grazie! Come stai? E soprattutto, come va alla Sorbona? Ti immagino sempre di corsa, in sella alla tua bici, che sfrecci tra i viali della…

Solo andata

 24.  Dieci città in dieci anni – Yuri Perrotti – “Qua pare ca o’napulitano nun po’ viaggià; po’ sulo emigrà” Gaetano, Ricomincio da tre “… e andrai a confondere la tua faccia con la faccia dell’altra gente e ti sposerai probabilmente in un bordello americano, e avrai i figli da una donna strana e che non parlano…

Solo andata 2 – open call

– Redazione – La storia di Solo andata è semplice: nasce dal bisogno di dare voce all’esperienza dei giovani italiani in fuga o che si sono trovati, per varie ragioni, a vivere all’estero. Durante la prima stagione abbiamo aperto delle preziose piste di riflessione e raccolto molte testimonianze. Adesso siamo pronti a ripartire con la…