Perché venire a CaLibro 2016. Una mini-guida

– Silvia Costantino e Marco Mongelli –

Bozza_poster_CaLibro 2016

Da domani e fino a domenica a Città di Castello, Umbria, si svolgerà la IV edizione di CaLibro, un “Festival di Letture”, ideato e organizzato dall’associazione culturale Il Fondino grazie al crowdfunding e al sostegno di alcune realtà locali.
Ci saremo anche noi, insieme ai sodali di Lavoro Culturale (che è anche mediapartner), alla Balena Bianca e a tante altre belle e importanti realtà culturali della rete italiana.
Potrete seguire live tutto il festival attraverso gli aggiornamenti testuali e fotografici degli account fb e twitter del Festival e dei vari blog: alla fine ciascuno proverà a raccontarvi un po’ di quello che è stato.
Però se passate è meglio.

A scorgere i programmi delle scorse edizioni si nota tanta varietà, originalità e qualità. E quest’anno se possibile è ancora meglio. Le attese sono alte.
La letteratura la fa ovviamente da padrona: si comincia giovedì sera con il miglior scrittore europeo contemporaneo (al secolo Mathias Énard) e si chiude domenica sera con due tra i più folgoranti e peculiari scrittori italiani, Edgardo Franzosini e Giordano Meacci. E in mezzo Michele Mari, Antonio Pascale e Michela Murgia, Franco Buffoni, Francesco Targhetta e Vincenzo Ostuni.
Nei vari eventi dislocati nella città tifernate i libri e la letteratura si mescoleranno con altre arti e attività: la composizione tipografica, il ciclismo, il reading musicale, il reading poetico, le illustrazioni in tempo reale, il visual design.
Tra i progetti non direttamente legati alla letteratura, segnaliamo anche “Medichesse”, una sorta di storia sociale della donna-medico, del suo legame alla pratica più che alla teoria, addentrandoci in un campo oscuro e ancora velatamente tabù.
A suggello, “Il rap spiegato ai bianchi”, una festa a tema in cui guidati da DFW torneremo tutti quindicenni.
Abbiamo lasciato per ultimo quello che a nostro avviso è il progetto più bello e significativo, un evento che intreccia migrazione, fiabe ed educazione all’accoglienza e che proprio perché pensato appositamente per i bambini è particolarmente indicato per gli adulti. Ma di “Libri in fuga! – Un accampamento di racconti dal mondo”, lasciamo parlare la descrizione degli organizzatori:

A cura di Lucia Girelli, Marcello Volpi e Paola Radicchi
Con la partecipazione del contastorie Mirko Revoyera, Marta Matteacci, Emanuela ed Elio Mariucci.

Libri in fuga!, la sezione di CaLibro 2016 dedicata ai lettori più piccoli, è la riproduzione di un campo profughi. Ogni tenda contiene i libri di storie, fiabe e favole per bambini provenienti da cinque dei paesi di origine dei rifugiati e migranti di oggi: Iran, Siria, Kurdistan, Eritrea e Senegal. Ciascuna di esse è la tenda di un certo bambino di uno di quei paesi. Verrà raccontata la sua storia attraverso oggetti e disegni: un bagaglio povero di cose ma ricco di racconti. Una tenda che è riparo fisico ma anche il rifugio, e il conforto, che le narrazioni possono offrire. Al centro dell’accampamento vi sarà uno spazio dedicato a letture ad alta voce per bambini, secondo un programma che si estenderà nei giorni 2 e 3 aprile.

Saranno inoltre esposte le tavole illustrate del libro L’albero azzurro (Kite edizioni) dello scrittore e illustratore iraniano Amin Hassanzadeh Sharif.
Su Lavoro Culturale potete leggere una presentazione specifica di questo evento nonché un’anteprima di quelle cinque storie. Sul sito creato ad hoc, invece, potrete interagire e far interagire i bambini alla scoperta delle tende in cui si trovano i libri, approfondire la loro provenienza, scoprirne gli usi e i costumi, e leggere un assaggio dei libri che saranno poi proposti, oltre a consultare un’accurata bibliografia per approfondire ed esplorare il mondo.

Come 404: file not found saremo coinvolti direttamente in due eventi: “Il fantasma e la bussola” e “Le avventure del Cannibale e del Pirata”.
Siamo felici di fare un “Ritorno alla Zona” di Mathias Énard, perché a quel romanzo siamo particolarmente legati. Quel testo di cinquecento pagine e un unico periodo è stato infatti il primo su cui la redazione di questa rivista ha sperimentato la forma della recensione collettiva .
Di quello strepitoso libro e degli altri lavori dell’erudito giramondo – dal Michelangelo di Parle-leur de batailles, de rois et d’éléphants fino all’ultima fatica, Boussole (ancora intradotta e di cui hanno parlato Lorenzo Alunni prima e Giacomo Raccis poi) – proveremo a discutere nella seconda parte di una chiacchierata che coinvolgerà tra gli altri anche Filippo Tuena, Vanni Santoni, Yasmine Mélaouah (traduttrice dello stesso Énard per Rizzoli). Non vediamo l’ora, francamente.

Il secondo evento al quale parteciperemo ha come tema la relazione tra ciclismo e letteratura. Insieme a svariati ciclomani dialogheremo con Claudio Gregori e Marco Pastonesi, autori di due belle biografie, rispettivamente su Eddy Merckx e Marco Pantani (Il figlio del tuono, 2016, e Pantani era un dio, 2014) entrambe edite da 66thand2nd. Se il ciclismo è lo sport narrabile, e quindi letterario, per eccellenza, quali sono i modi per raccontarlo? Quali le potenzialità e i rischi dell’“eroizzazione” di atleti, esseri umani, così titanici eppure così fragili? E… il doping?
Domenica 2 aprile poi, dall’ora di pranzo, la brigata del pedale sarà incollata al televisore per seguire la 100esima (!) edizione del Giro delle Fiandre, tra muri, pavé e birra fiamminga.

Per essere così giovane, insomma, CaLibro si distingue come uno dei più articolati e interessanti festival letterari italiani, e in un periodo ben lontano dalla “stagione dei festival”: ragione in più per farci un salto.

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