[SSdP] Il gruppo degli eroi

– Vanni Santoni –

Ritorna il Sublime Simposio del Potere, che con la seconda edizione si consacra come appuntamento fisso. Quest’anno ci siamo dati un tema: i topoi del fantasy. Ci siamo incontrati il 23 gennaio alla Cité, a Firenze, per quattro ore in tanti altri mondi. Eravamo dieci a parlare: Silvia Costantino, Francesco D’Isa, Giovanni De Feo, Vincenzo Marasco, Francesca Matteoni, Edoardo Rialti, Vanni Santoni, Matteo StrukulSergio Vivaldi.

Da oggi potrete leggere, una volta a settimana, gli interventi dei partecipanti, con il tag [SSdP]. E iniziare a organizzarvi per l’anno prossimo.

[uno]
la Compagnia dell’Anello disegnata dai f.lli Hildebrandt

Trovandomi per la seconda volta a dover introdurre il Sublime Simposio del Potere, e poiché l’iniziativa, assurta ormai a vita autonoma con questa seconda edizione, ha affinato il proprio campo d’azione fino a stabilire di avere come oggetto i topoi del fantasy, mi è parso naturale sceglierne uno che è, se non il principale, quello da cui sovente comincia l’avventura, ovvero il party – il gruppo degli eroi.

Una volta inquadrato il tema, mi sono però reso conto che si tratta anche di un topos per certi versi superato, almeno nella narrativa, e questo per una serie di ragioni legate alla sua origine. L’ur-party, va da sé (al netto degli Argonauti)è[1] la Compagnia dell’Anello. Gandalf il mago, Aragorn il ranger, Boromir il guerriero, Legolas l’elfo, Gimli il nano, Frodo, Sam, Merry e Pippin gli hobbit, per usare categorie mutuate da Dungeons & Dragons[2]  (sebbene a farlo pienamente si parlerebbe di halfling).

[continua qui:]

2 Comments Add yours

  1. Federico ha detto:

    Mah, il mio giudizio su “La Spada di Shannara” è diverso. Lo stereotipo del gruppo c’è, ed è vero che non regge con quello Tolkieniano, ma in questo libro e nel secondo (le pietre magiche) c’è altro. Una narrativa pulita con un ritmo elevato, avventurosa e nella quale esiste una certa piscologia dei personaggi. Allanon, ad esempio, ha un lato oscuro, torvo, violento ed in definitiva molto più umano di Gandalf, che è una invenzione narrativa davvero interessante. Dopo questi due, Terry Brooks “sfrangia” anche lui, alla ricerca di qualcosa che è oltre le proprie possibilità. Ma questi due sono un bel pezzo di narrativa d’avventura. A Cesare quel che è di Cesare.

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...