Cose viste, lette e sentite nel 2012 (parte 3)

Come ogni anno, ogni redattore di 404 ha preparato un breve elenco con il libro, il film, l’album e il post che vuole segnalare, o suggerire, fra quelli usciti nel 2012. Qui c’è la prima parte, e qui la seconda.
Non sono classifiche. Buone letture, ascolti e visioni.

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Viola Caon

Dave Eggers, A Hologram for the King, McSweeney’s Press

“We’ve become a nation of indoor cats, he’d said. A nation of doubters, worriers, overthinkers. Thank God these weren’t the kind of Americans who settled this country. They were a different breed! They crossed the country in wagons with wooden wheels! People croaked along the way, and they barely stopped. Back then, you buried your dead and kept moving.”

Beach House, Bloom, Sub Pop

Homeland, season 2, di Howard Gordons e Alex Gansa, Showtime

Makkox, Dìmoselo, (il post )

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Lorenzo Mecozzi

Jennifer Egan, Guardami, minimum fax

“Dopo Hansen, feci attenzione a limitare le mie promesse. se a una persona ci tenevo, facevo del mio meglio per dire le cose onestamente nel momento in cui le dicevo. ma avevo rinunciato alla verità completa, e soprattutto a considerarmi capace di dirla. la maggior parte delle volte non ci provavo neanche. la mia filosofia, se così si può dire, era stranamente adeguata a ciò che era diventata la mia vita: città diverse da una settimana all’altra, un flusso continuo di ambienti e di persone; se l’ambiente che avevo intorno si dissolveva e si ricostruiva, mi sembrava del tutto naturale che io facessi altrettanto. Evitavo il genere di posti che avevo frequentato con Hansen: i musei, per esempio. o forse era solo che non mi interessavano più. E tuttavia, mi ero chiesta molte volte, negli anni che erano passati da quando avevo lasciando Hansen, anni durante i quali non avevo promesso quasi nulla a tante, tantissime persone, se non sarebbe stato meglio per tutti e due se avessi tenuto la bocca chiusa e portato avanti una doppia vita, come chiunque altro.”

Mark Lanegan, Blues Funeral, 4AD

Mad Men, season 5, di Matthew Weiner, AMC,

Wu Ming 1, Appunti diseguali sulla frase <<Né destra, né sinistra>> (Giap)

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Claudia Crocco

Alice Munro, Chi ti credi di essere?, Einaudi

 “Ripensando in seguito a quella conversazione insoddisfacente, però, a Rose sembrava di ricordare un’ondata di gentilezza, di comprensione e perdono, sebbene non fossero mai state pronunciate parole di quella natura. La singolare vergogna che si portava costantemente addosso pareva essersi allentata. […] Ogni cosa che aveva fatto in certi momenti poteva essere considerata un errore. […] Era abbastanza figlia del proprio tempo da domandarsi se ciò che provava per lui fosse soltanto simpatia fisica, curiosità sessuale; era convinta di no. Pareva esistessero sentimenti di cui si poteva parlare soltanto in traduzione; ai quali forse si poteva anche dare corso solo in traduzione; non parlarne e non dar loro corso è allora l’atteggiamento corretto da assumere, perché la traduzione è ambigua. E pericolosa, per giunta.”

Andy Stott, Luxury problems, Modern Love

Breaking badseason 5, di Vince Gilligan, AMC

G. Simonetti, Mito delle origini e nevrosi della fine. Sulla poesia italiana di questi anni  (Le parole e le cose)

 

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. SaintLoup ha detto:

    Auff, Andy Stott!

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