Cose viste, lette e sentite nel 2012 (parte 1)

Come ogni anno, ogni redattore di 404 ha preparato un breve elenco con il libro, il film, l’album e il post che vuole segnalare, o suggerire, fra quelli usciti nel 2012. Non sono classifiche. Buone letture, ascolti e visioni.

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Camilla Panichi

John Cheever, Una specie di solitudine. Diari, Feltrinelli

“Pomeriggio di Halloween; un paesino; la maggior parte delle vetrine dei negozi decorate con lapidi, streghe, diavoli e fantasmi. Disegni infantili. Una bambina vestita da coniglio attraversa la strada tirata dalla madre. Un bambino con la gonna e le scarpe della madre, la faccia impiastricciata di rossetto, appoggiato a un lampione. L’eccitazione del giorno di festa. Sul fiume un tramonto beatifico. Aspetto il treno, Mary o un cuoco. Il vecchio con l’impermeabile e i pantaloni da smoking; un cameriere disoccupato. La segretaria; l’emozione nuda del viaggio. Dopo il buio, i bambini si avvicinano alle porte illuminate. Dolcetto o scherzetto. Verso le dieci, le undici, una pioggia fredda e costante. Credo di aver imparato ad ascoltare la pioggia nelle pause di un litigio. Significava che il litigio sarebbe terminato. Significava l’infinito. Pioveva sui vivi e sui morti e sui nascituri. Che piacere profondo mi dava sentirla cadere. Con quanta chiarezza vedevo la complessità della terra su cui cadeva: foglie secche, foglie curve, muschio e cespugli di bacche rosse.”

Leonardo di Costanzo, L’intervallo

Nervous Curtains, Fake Infinity, Latest Flame Records

Romano Luperini, Un meridiano per le poesie di Fortini (Le parole e le cose)

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Antonio Coiro

Roberto Bolaño, Chiamate telefoniche, Adelphi

“Una volta Pavlov mostrò alcune foto di quella che chiamava la sua «squadra femminile di salto in alto». All’inizio io non volli guardarle , ma mi chiamarono e dovetti avvicinarmi. Erano le quattro o cinque ragazze che gli avevo trovato. Tra loro c’era anche Natal’ja Čujkova. Mi venne male e credo che Pavlov se ne accorse e mi strinse tra le sue braccia enormi e si mise a cantarmi all’orecchio una canzone da ubriachi che parlava della morte e dell’amore, le due uniche cose vere della vita.”

Giampiero Riggio, Separations (2007-2012), La Vigna Dischi

Gianni Amelio, Il primo uomo

Gianluigi Rossini, Legge e giustizia nelle serie televisive americane. The Wire e la scomparsa della giustizia, (Le parole e le cose)

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Silvia Costantino

Luigi Ricca, Il tempo materiale, tunué

vasta

alt+j, An awesome wave, Infectuos

Wes Anderson, Moonrise Kingdom

Collettivo Le Ribellule, Pussy is the Riot: La rivolta è figa (Femminismo a Sud)

3 commenti Aggiungi il tuo

  1. Sonia ha detto:

    Tunuè anche qui. Bene!

  2. momiemomix ha detto:

    Tanta roba interessante. Mi hai dato spunto per il prossimo post. Saluti!

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