Italomusik (parte 2)

di Marco Mongelli

Il 2012 sta finendo e proliferano i bilanci. Qui, come da tradizione, ne proponiamo uno musicale. Ecco una selezione di 24 album italiani usciti quest’anno con, se disponibile, un link a uno streaming gratuito. Di ogni album vi proponiamo un brano e una playlist per ascoltarli tutti di seguito. Come al solito: non è una classifica e non è un best of.
Qui la prima parte, voilà la seconda. Enjoy!

Alessandro Fiori, Questo dolce museo, Urtovox Records

Farmer Sea, A Safe Place, Dead End Street Records

Giardini di Mirò, Good Luck, Santeria

Porcelain Raft, Strange Weekend, Secretly Canadian

Iacampo, Valetudo, Urtovox Records

Management del dolore post-operatorio, Auff!!, Marte Label

Tre Allegri Ragazzi Morti, Nel giardino dei fantasmi, La Tempesta Dischi

Indian Wells, Night Drops, Bad Panda Records

Afterhours, Padania, Germi/Artist First

Redrum Alone, De Redrum natura, Ufo Solar

ManzOniCucina Povera, Garrincha Dischi

Lo Stato SocialeTuristi della democrazia, Garrincha Dischi

Per ascoltare di seguito tutti i 24 brani:

10 commenti Aggiungi il tuo

  1. srmzgts ha detto:

    Non voglio che sia inteso come un intervento polemico o peggio una posizione ideologica*, ma il dubbio – anche alla luce di questi brani – che tutto ciò che di nuovo, buono e interessante accada in musica (fatte salve, s’intende, le pur numerose eccezioni dovute al genio) non accada più da un paio di lustri nel reame della musica-suonata-con-gli-strumenti, anche per una questione di modalità di fruizione e “ruolo sociale”, non vi è mai venuto?

    * che poi gli elettronica vs suonata e i suonata vs elettronica assomigliano tanto agli amiga vs pc della fine degli anni ’80

  2. No, sinceramente non mi è mai è venuta. Credo che molte delle attuali realizzazioni della musica-suonata-con-gli-strumenti siano aggregabili e aggregate per “mode”, “marche” (nel senso di tag), “filoni”, (molto più raramente per “poetiche”), ma che questo d’altronde sovente succeda alle forme d’arte in piena espansione di fruizione e di pratica.
    Anche alla luce di questi brani, insomma, vedo (sento) tante cose interessanti soprattutto nel mondo della musica-suonata-con-gli-strumenti, soprattutto e ancor più se ibridata con la musica-suonata-con-altro.

    Marco

    1. srmzgts ha detto:

      credimi allora se ti dico chel se ti addentrerai con attitudine ricettiva nei luoghi (fissi o temporanei) dove c’è davvero la musica-suonata-con-altro (giacché ancor meno di quella suonata-con-gli-strumenti può essere scissa dai suoi ambiti primari di fruizione) scoprirai una dinamicità artistica tale da farti venire, in virtù di una improvvisa relativizzazione, detto dubbio.

  3. srmzgts ha detto:

    “chel”

  4. E fammici addentrare tu. Segnala, consiglia, proponi.

    Marco

  5. Lorenzo. ha detto:

    Marco, ho apprezzato molto questa serie di istantanee, perché “lista” non ci piace, su quello che attualmente siamo in grado di offrire in Italia. Se l’originale non è da sempre il nostro forte, penso che la commistione -e non la copia- di musiche e generi diversi diano vita a qualcosa di quantomeno interessante.
    Continuerò a seguirvi, e intanto segnalo, se può essere gradito, quello che avrei incluso nella tua raccolta:

    Colapesce, “Satellite”

    Gazebo Penguins, “Senza di te”
    http://www.youtube.com/watch?v=9ogGBPyp5WY (perché, vedendo i Fine Before You Came, non posso non pensare a loro)

    Zen Circus, “Atto secondo”

    ps. per gusti personali avrei scelto questa

    ne abbiamo già parlato, ed anche se sono italiani per metà vale la pena di citarli.

    a presto.

    1. Grazie Lorenzo.
      “Istantanee” è una bella descrizione di quello che ho voluto fare. L’importante è che si critichino e si discutano, come si è fatto in questi commenti.
      Venendo al merito:
      Ho deciso di escludere Colapesce (come gli Amor Fou e i Nobraino) perché ritengo che l’ultimo disco rappresenti un deciso passo indietro rispetto a quelli precedenti. Un po’ manierati, un po’ già sentiti. Insomma, per farla breve, quelli che ho scelto mi piacevano di più.
      Gazebo Penguins: li adoro! Però la canzone che tu citi è del 2011. Ho deciso di non segnalare il pur notevolissimo “Splittone paura” con Verme e Do Nascimiento (altri due gruppi che spaccano) perché appunto uno split. Ma dato che hai citato… (http://www.youtube.com/watch?v=BmP3yBVPExc).
      Gli Zen Circus invece non mi hanno mai entusiasmato.
      Ancora grazie e alla prossima :)

      p.s. anche In Spain è molto bella, sì

      Marco

      1. Lorenzo. ha detto:

        La cosa importante è che quello che hai escluso, lo hai escluso consapevolmente. Ero così sorpreso di non aver visto un link dei Gazebo, che ho tralasciato la nota “2011”. Per chi non li avesse mai visti, li consiglio live, davvero davvero tanto.

        Lorenzo

  6. Lorenzo. ha detto:

    mi ero dimenticato di loro. Importanti a mio avviso.
    Marco non preoccuparti, ora smetto di commentare questo post, che tanto mi è piaciuto, perché rischio di diventare anacronistico. Pensiamo al 2013.

    Lorenzo

    1. Possiamo pensare al 2013, senza perdere di vista quello che c’è stato. I Cosmetic mi sono piaciuti in qualche pezzo, ma non mi hanno entusiasmato su tutto il disco.
      Comunque grazie per l’arricchimento, e segnalami quello che di bello esce nel 2013 ;)
      Marco

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