“Perché i vostri libri sono così felici e gli autori così tristi?” . Uno storify ragionato sul Salone del Libro di Torino

di Silvia Costantino e Claudia Crocco

Quest’anno un pezzo di 404 si è trovato a Torino per il Salone del libro, e due di noi erano in una posizione privilegiata. Dalla classica raccolta di frasi improponibili* che si sentono dietro un bancone è nato un tentativo di raccolta di impressioni, dubbi, critiche e qualcosa di (pro)positivo.

    1. *le “#domandeallostand” sono in caratteri più grandi, nel testo.
    2. 1. Tanto per cominciare, parliamo dell’affluenza.
    3. Le code erano sempre lunghissime, e soprattutto il sabato, come era prevedibile. Le lunghe code lasciavano presagire bene, nonostante le pessimistiche somme tirate dal Giornale:
    4. il mondo del libro è investito da una tempesta perfetta, soprattutto per l’opportunità del momento in cui arriva. Il peggiore. Tra il marzo 2011 e il febbraio 2012 la produzione mensile di novità è scesa del 28,8%, la lettura di libri è ulteriormente scesa del 2,7%, e un bestseller oggi vende quattro volte in meno rispetto a quattro anni fa. In compenso è spuntata la Primavera Digitale, che vuol dire che il mercato dell’e-book è passato dallo 0,9% all’1 virgola qualcosa… Tutti parlano e scrivono di libri elettronici, pochissimi li scaricano, e chi li legge davvero? Ci salveranno le cinquecentine.
      Mon, May 21 2012 15:30:10
    5. Le cifre ufficiali del salone, tratte dall’ottimo e dettagliatissimo comunicato stampa finale, sembrano essere decisamente positive.
    6. Anche i numeri hanno decretato che il 25° Salone Internazionale del Libro non è stato il Salone della crisi. A poche ore dalla chiusura, le biglietterie parlano di un incremento del 4.1% rispetto al 2011, che – se mantenuto fino alle 22 – attesterà i visitatori fra i 317 e i 318.000.
      Un vero boom è quello rappresentato dagli ingressi delle scuole, che hanno fatto registrare un incremento del 149.68% sull’anno scorso.
      Sun, May 20 2012 12:06:17
    7. 2. ovviamente molti ingressi erano dovuti alla presenza di alcuni tra i personaggi (scrittori, opinionisti, giornalisti, talvolta tutto quanto insieme) più famosi del Paese..
    8. Roberto Saviano. Salone internazionale del libro di Torino 2012.
      Sun, May 20 2012 11:51:30
    9. Torino_LaStampa
      #Saviano al @SalonedelLibro ritorno da eroe tra la folla che gli lancia baci #salto12 #primaveradigitale http://ht.ly/aT3C7
      Mon, May 14 2012 04:37:30
    10. LucaDeCarne
      #Saviano : Vi lascio con un consiglio, difendete ciò che vi piace. Standing Ovation!! #SalTo12 #salonelibro
      Sun, May 13 2012 07:20:50
    11. e può accadere (è accaduto) che alla presentazione di  Seminario sui luoghi comuni, il nuovo bel libro di Francesco Pacifico, si aggiri tra gli astanti un uomo dalla faccia diffidente, dotato di Nikon professionale d’ordinanza, che dopo un momento di sconforto si avvicina al banchetto dei libri e domanda, sottovoce:
    12. *”Quali sono le persone importanti da fotografare?”

    13. salone internazionale del libro 2012 evento del piero
      Sun, May 20 2012 11:40:08
    14. Ma non solo di Jet Set si vive, e quindi può accadere che, anche allo stand di minimum fax, ci siano richieste come questa:
    15. *”Ma Vasta, Giorgio Vasta, è qui?”
      *”Ma Giorgio Vasta è vostro?”

    16. eXcalibooks
      ieri al Salone del libro di Torino ;))))
      prima al teatro baretti per ascoltare giorgio vasta, paolo nori, andrea… http://fb.me/13YC66PVO
      Sun, May 13 2012 04:26:28
    17. oppure, come queste:

      * “Ma l’autore com’è?”

      * “Ma l’autore?”

      *”- Ma l’autore com’è?

      – Belloccio.

      – E io però sono sposata, come si fa?”

    18. DaniMat6
      “@viadeiserpenti: Oh oh Francesco Pacifico distribuisce baci alle sue lettrici al #SalTo12! @minimumfax http://pic.twitter.com/WTaN6rrj”Dovrà onorare!!
      Fri, May 11 2012 09:31:38
    19. 2. Book to the future – Primavera digitale
    20. *”Dove avete la sezione ebook?”

    21. Di ebook, primavera digitale e futuro dell’editoria si è parlato molto. Alcuni incontri sono stati  interessanti, ad esempio:
    22. booktofuture
      Le origini e l’orientamento futuro del movimento occupy raccontato da @tigella #bttf#SalTo12
      Sat, May 12 2012 11:31:55
    23. booktofuture
      Tigella Vago in collegamento da OccupyChicago ora in sala Book to the furure #SalTo12
      Sat, May 12 2012 11:22:14
    24. roncaglia
      @Le_dita presentano il loro lavoro fra “La lettura digitale e il web” e Librinnovando a @booktofuture #SalTo12
      Sun, May 13 2012 09:18:04
    25. Tutto molto bello, o almeno in apparenza. Una sola pecca, davvero notevole, sintetizzata perfettamente da questo tweet di ISBN
    26. isbnedizioni
      @gecaspa @intermezzi @Aisara @CaratteriMobili #caroeditore #SalTo12 incontri interessanti, #booktothefuture, molto male il #wifi a pagamento
      Thu, May 17 2012 07:03:20
    27. 3. *”Esistono altri verbi oltre a ‘twittare’!”

      Case editrici, e differenze. Twitter e non solo.

    28. Un’analisi molto accurata dell’uso di twitter da parte delle case editrici è stata fatta qui:
    29. e un’altra è qui:
    30. Sei giovani realtà editoriali che per i giorni della manifestazione hanno condiviso lo stand L 17 per affermare la loro identità e la loro visibilità e che, in effetti, sono riusciti ad attirare l’attenzione di un pubblico numeroso. Hanno alle spalle un’unica idea di editoria: non a pagamento, caratterizzata da ricerca della qualità e cura del libro in ogni suo aspetto, concentrata sulle esigenze dei lettori e lontana dalle mode. Obiettivi condivisi sono lo scouting di nuove voci e la valorizzazione dei talenti, la ricerca di modi e strategie alternative per la promozione e la diffusione, puntando soprattutto sul Web e sulla presenza sul territorio.
      Tue, May 22 2012 17:18:37
    31. Ma un’anticipazione si era già avuta, con questo condivisissimo tweet:
    32. ArtNite
      Ecco le case editrici che hanno twittato di più al #SalTo12: @EinaudiEditore @FeltrinelliEd @MinimumFax @LibriMondadori http://www.arturorobertazzi.it/2012/05/15/twitter-e-salto12-unanalisi/
      Tue, May 15 2012 06:51:28
    33. Tutti bravi e comunicativi, quindi? Forse qualche distinzione va fatta.
      Senza retorica, le ‘big’, le grandi case editrici, ci sono piaciute pochino. Ci è piaciuta poco Mondadori, che aveva uno stand più grande di una libreria e però aveva solo titoli recentissimi o, comunque, i più venduti e vendibili. Per non parlar della poesia: dopo una lunga ricerca abbiamo trovato, in basso a destra, dietro alla cassa, soltanto Alda Merini, Zanzotto (ma solo perché è morto da meno di un anno) e un Montale. E non dimentichiamo che Mondadori possiede Lo Specchio, che è ancora
      una delle collane di poesia più importanti in Italia. Perché non
      portarne neanche una copia?
      “E di che ti meravigli? Il salone del libro mica è fatto per vendere poesie o per portare tutto il catalogo!”. Vero. Pragmatismo, e nessuna intenzione ingenuamente polemica contro ‘le leggi del mercato’. Il Salone del Libro è una vetrina innanzitutto commerciale, per carità. E infatti, quest’anno, qualcuno ci ha rinunciato:
    34. Le argomentazioni di duepunti edizione sono validissime, e molto interessanti. E Mondadori ha fatto ciò che una grande casa editrice è tenuta a fare: i propri interessi.
      Ma è inevitabile, dunque, cadere nella vecchia antitesi qualità/vendite?
      Qualche soluzione intermedia, tutto sommato, qualcuno è riuscito a trovarla.
    35. E poi, tornando a case editrici e social network, l’uso di twitter è solo uno dei motivi per cui ci è piaciuto moltissimo il lavoro che ha fatto quest’anno, al Salone, minimum fax.
    36. appuntidicarta
      #salto12 Hashtag first of all: imperdibili #UnderStand di @marcominimum e #faccedasalone di @minimumfax attenzione, creano dipendenza!
      Mon, May 14 2012 06:35:07
    37. #faccedasalone ed altre iniziative online (spesso diffuse attraverso twitter) sono state un modo efficace per “creare rete” e generare un rapporto più diretto del solito fra lettori ed autori, fra lettori ed editori, fra libri e web. minimum fax si conferma una realtà vivace, che guarda alle nuove realtà e ai nuovi mezzi comunicativi con curiosità e spirito critico costruttivo, senza lasciarsi spaventare:
    38. *”Voi siete proprio belli!”
      “…?”
      “Cioè, non ‘voi voi’.. quello che fate, e i libri che fate”.

      E, però, senza rinunciare alla diversificazione dell’offerta:
    39. Vero, il fattore “minimum fetish” non è da sottovalutare. Le copertine, le scelte grafiche, lo stile, gli stessi testi più pubblicati, sembrano – e, per certi aspetti, lo sono – fatti apposta per attirare una precisa fascia della popolazione italiana, quelli che fanno le foto con hipstamatic e le lomo, e vanno “al parco e leggo[no] David Foster Wallace”.
    40. I Cani – Hipsteria (video ufficiale)
      Mon, Jun 13 2011 06:17:21
    41. Questo senza assolutamente voler inficiare il lavoro di minimum, appassionato e sempre indirizzato a standard molto alti. minimum fax, anzi, è la migliore testimonianza di una piccola casa editrice che, grazie a scelte comunicative e qualitative precise e oculate, riesce ad aumentare il proprio fatturato di vendite al #SalTo12 del 50%: questo non per dire che sono ‘furbi’, ma che, al contrario, la comunicazione e le scelte grafiche compongono una parte importante che va a sommarsi ad un’accuratissima selezione dei testi, che molto spesso rispondono ad una qualità e ad un’innovatività raramente riscontrata in altri gruppi.
      Non solo minimum, però: al Salone ci sono moltissimi stand di piccoli editori che cercano di diversificarsi e trovare strategie di vendita e comunicazione che permettano loro di sopravvivere e di trovarsi uno spazio nell’ampissimo e ristretto panorama editoriale italiano.

      Un caso particolare e interessante è quello di di Intermezzi, Neo Edizioni, Caratteri Mobili, Miraggi,
      Caravan, e Las Vegas, quest’anno uniti in N.E.I. (Nuovi Editori
      Indipendenti):

    42. “Per un editore indipendente il profitto non è il fine, ma il mezzo per rimanere indipendenti” (Luca Formenton, presidente del gruppo editoriale “Il Saggiatore”, Torino, 10/05/2012).
      Proprio ai piccoli editori è indirizzata la parte finale del comunicato finale del Salone:
    43. Ripensare in una formula totalmente nuova lo spazio dei piccoli editori, riducendo il più possibile la loro dispersione e il ricorso a stand individuali preallestiti, per raccoglierli invece in un’ampia area omogenea e dal design architettonico curato sul modello dei maîtres chocolatiers in Tentazione e meditazione. Ogni editore avrebbe a disposizione uno spazio personalizzabile, con un’arena centrale per dibattiti e presentazioni editoriali e per la propria autopresentazione.
      Thu, May 24 2012 03:52:23
    44. E proprio la piccola editoria, “la rivoluzione della piccola editoria”, sarà il tema del #SalTo13. Se, come pensiamo, il salone del libro è uno specchio
      non esaustivo, ma abbastanza fedele, della situazione editoriale italiana, questa scelta può rappresentare un segnale importante. L’editoria italiana si rivela non statica né monolitica o riducibile a facili
      opposizioni qualità/profitto, bensì fluida, vivace, in evoluzione: una realtà da osservare da vicino e con molta attenzione.
    45. Appendice: altre #domandeallostand

      – “I libri sono in vendita?”
      “Certo.”
      “Ma proprio tutti?”
      “…”

      – [a proposito di In stato di ebbrezza di James Franco] “Ma lo ha scritto proprio lui?”

      – “Puoi vedere se sul bancomat ho qualcosa di soldi?”

      – “Senta, ma io perché dovrei leggere i vostri libri?”

      – “Scusi, lei sicuramente lo sa. Dov’è lo stand della camera dei deputati?”

      – “Pubblicate libri di animali?”

      – “Avete qualcosa sul cammino di Santiago per fare il pellegrinaggio?”

      – “Scusa, e la Disney?”

      – “A cosa servono questi lego?”
      ” È  la copertina di un libro.”
      “Ah.”

      – “Mi consiglia un romanzo che parla di uomini, cioè di maschi?”

      – “Pubblicate racconti? No, perché io sono scrittrice e quindi ve li mando.”

      – “Satire ne avete?”

      – “Penne omaggio?”

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