Il cappello della Strega

Il premio Strega è considerato il premio letterario di narrativa più importante d’Italia.
Quest’anno ci siamo proposti di leggere i dodici libri finalisti e di recensirli. Potrebbe sembrare una banalità o anche una perdita di tempo: per ogni Strega che si legge è probabile che non si legga un libro migliore. Vero. Per questo spesso succede come per i classici: ci si fida delle opinioni e dei consigli altrui. Poi un giorno, dopo averne sentito parlare e discutere tanto, si arriva a credere di averlo letto e di non ricordarlo tanto bene, ma si sa che è un capolavoro: così per lo Strega. È molto difficile trovare recensioni oneste dei libri in concorso. Magicamente toccati dal premio, questi diventano un oggetto diverso: acquisiscono significati esterni, magari legittimi, ma che finiscono per essere schiaccianti e definitivi. Spesso sono descritti e recensiti soltanto da chi deve per forza promuoverli o da chi li deve, altrettanto forzatamente, stroncare.

La nostra proposta è diversa: innanzitutto, leggiamo i libri. E li commentiamo indipendentemente dal concorso: perché il giudizio su un libro deve essere prima un giudizio sul testo, e poi sulle sue implicazioni e correlazioni sociali, culturali, editoriali. Ci sarà dunque un momento in cui tireremo le fila e analizzeremo più dettagliatamente proprio queste implicazioni, nonché le ragioni che hanno portato quei dodici libri in finale. Ma sarà un momento conclusivo, non un punto di partenza. Nei prossimi giorni pubblicheremo recensioni di libri che probabilmente altrimenti non ci saremmo mai trovati tra le mani, ma che per il momento tratteremo così: da sconosciuti. La curiosità senza pregiudizi, secondo noi, non fa mai male.

Ecco l’elenco dei dodici finalisti (lo trovate anche qui):

– B. Arpaia, L’energia del vuoto, Milano, Guanda, 2011

– G. Battaglia, Malabar, Napoli, Guida, 2010

– M. Bertante, Nina dei lupi, Marittima, Marsilio, 2011

– L. Castellina, La scoperta del mondo, Roma, Nottetempo, 2011

-M. Desiati, Ternitti, Milano, Mondadori, 2011

– V. Di Grado, Settanta acrilico trenta lana, e/o, 2011

– F. Geda, Nel mare ci sono i coccodrilli, Milano, Dalai , 2010

– L. Greco, Il confessore di Cavour, Lecce, Manni, 2010

– E. Nesi, Storia della mia gente, Milano, Bompiani, 2010

– G. Nisini, Le città di Adamo, Fazi, Roma, 2011

-G. Severini, A cosa servono gli amori infelici, Roma, Playground, 2010

– M. Veladiano, La vita accanto, Torino, Einaudi, 2010

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