Con gli scrittori, uno

Nelle ultime settimane abbiamo pubblicato alcuni articoli discretamente oscuri. Anche chiamarli articoli è in verità improprio. Pezzi rapidissimi accompagnati da una sorta di progressivo conto alla rovescia. Non si capiva (delle volte capita su 404), ma, diversamente dal solito, non si capiva con una certa insistenza. Ora vi spieghiamo dove vogliamo andare a parare; perché sulla vostra agenda (o su un foglietto qualsiasi, se non avete un’agenda) dovete scrivere 16 dicembre, Siena;  e qualcosa di quello che abbiamo fatto in queste settimane.

Come ben sapete, siamo soliti bilanciare la nostra singhiozzante attività sul sito con delle uscite pubbliche, sotto forma di incontri o letture. Quello di questa volta, almeno per noi, è un evento grosso e al quale teniamo particolarmente. Per ora vi raccontiamo un po’ più del minimo sindacale, ovvero come ci venuto in mente di fare una giornata a tema. Più in là, scenderemo nei dettagli.

Cominciamo dall’inizio. Conoscete Andrea Cortellessa?  E’ un critico letterario che insegna Letterature Comparate e Storia della Critica all’Università di Roma Tre. Ha 42 anni ed è quello che si dice un critico militante. Ha pubblicato tre opere (svariati altri libri portano il suo nome come curatore) e collabora regolarmente con una dozzina tra riviste e quotidiani. Per vocazione al confronto, interviene assiduamente nel panorama critico e – cosa che conta – il suo parere è praticamente sempre rilevante. Insomma, per chi oggi intenda occuparsi di letteratura italiana Andrea Cortellessa è giocoforza uno con cui fare i conti. Così, la nostra prima reazione alla notizia che aveva girato un documentario, dal titolo “Senza Scrittori”, è stato un proverbiale salto sulla sedia. Questo perché le faccende legate alla condizione e al ruolo degli scrittori nel nostro paese sono un tema del quale dibattiamo animatamente; con qualche interrogativo condiviso, poche convinzioni di metodo e soprattutto un’infinità di dubbi. La cosa però, l’avrete capito, ci appassiona non poco. La forma del documentario-inchiesta, poi, è in qualche modo insolita nell’ambito della critica e, finora, il film non ha ancora avuto una distribuzione regolare. Il 16 dicembre, quindi, lo presenteremo in anteprima a Siena, alla presenza dell’autore.

La nostra intenzione era però di fare qualcosa in più:  senza pretese di completezza – che non può darsi su un corpo vivo e molteplice come questo – il progetto era di raccontare le individuali traiettorie biografiche e culturali di autori che stimiamo (persone che in questi anni hanno scelto di occuparsi attivamente di letteratura e lo fanno bene, crediamo) restituendo, lungo dei momenti di dibattito, una serie di resoconti, dal campo, di cosa voglia dire oggi confrontarsi con il mercato e con la geografia dei lettori. Per farlo, abbiamo quindi invitato, e siamo sinceramente contenti che abbiano accettato: Vanni Santoni, Andrea Tarabbia, Paolo Maccari, Stefano Jacoviello, Giorgio Vasta e Romano Luperini. Di alcuni di loro, oltre quello che forse già sapete, vi diremo qualcosa nei prossimi giorni. Altri li incontrerete direttamente lì, il 16.

Per ora, prendete l’agenda o il foglietto di cui sopra e copiate le cose che trovate su questo volantino. E fidatevi: ne varrà la pena.

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