24 giugno

22.56 dovere di cronaca. Intanto nel girone E, quello nostro dirimpettaio, è successo che non ci sono stati pareggi, e che quindi la classifica è più facile del previsto, con Olanda, Giappone, Danimarca a distribuirsi le potenze di 3, e il povero Camerun a chiudere mestamente a zero, prima squadra fino ad ora, dopo tante ambizioni mal celate. Gli altri due ottavi saranno quindi Olanda-Slovacchia e Paraguay-Giappone. Enjoy, voi che potete.

22.47 per capirsi. La nazionale di calcio italiana non aveva mai chiuso un mondiale all’ultimo posto. Perché, semplicemente, non aveva mai chiuso il mondiale senza vittorie. Basta per definirla la peggiore nazionale di sempre? Forse sì, ma più che la rabbia e la frustrazione, pesa la tristezza, la delusione infinita di un potenziale inespresso, lasciato a casa, lasciato in panchina, abbandonato in campo. Tradita da se stessa, dalla caratteristica primaria, quella in nome della quale sacrificare tutto: la determinazione, la compattezza, la voglia, l’orgoglio. E il fatto che sia venuto meno tutto proprio nel momento in cui contava di più fa abbandonare allo sconforto, considerando anche che non c’è molto di più in questo Sudafrica 2010, mondiale condannato alla mediocrità, all’anonimato e in cui le tante piccole agli ottavi per una volta non destano simpatia, ma compassione, per uno sport mai così livellato verso il basso.

20.48 magra consolazione siamo tutti fra l’arrabbiato e il triste, tornare a casa così da campioni in carica brucia particolarmente, non c’è dubbio. Almeno però, le lacrime sincere di Quagliarella e l’assunzione pressoché totale delle responsabilità da parte di Lippi lasciano un margine di dignità in più nell’uscita di scena rispetto ad altri. Da domani forse saremo pronti a scegliere la seconda squadra. Per ora, un po’ di lutto.

18.37 senza altro titolo, per ora

14.21 regole non scritte. “I due articoli fondamentali della Costituzione Italiana Non Scritta: Art. 1) Ogni cittadino, senza distizione di sesso, religione, etnia, età, condizione sociale, ha il diritto di saltare sul carro del vincitore; 2) Ogni cittadino, senza distizione di sesso, religione, etnia, età, condizione sociale, ha il diritto di saltare giù dal carro del perdente.”

11.54 In quel deserto di noia chiamato Inghilterra-Slovenia (non far giocare l’avversario, cominciamo a riconoscere il tratto di Capello) una cosa notevole c’è stata. La difesa “a pesce” di John Terry è tutto quello che chiederemmo a un difensore centrale.

11.35 la china scivolosa. Rue89 segnala – con un certo sdegno –  che il discorso sulla nazionale francese, i giocatori di colori e lo spirito di banlieu sta prendendo, nei toni, una piega razzista.

11.25 in ordine alfabetico, quasi. Dunque, l’altroieri ha giocato il girone A nel pomeriggio e il girone B la sera. Ieri è toccato al girone C nel pomeriggio e al D la sera. Domani si chiuderà con il girone G il pomeriggio e H la sera. Ebbene, qualcuno ci spiega perché cavolo giochiamo noi alle quattro (girone F) e l’Olanda alle otto e mezza (girone E)?

11.11 tasche bucate. Sommersi da innumerevoli foglietti e potentissime calcolatrici, ci siamo persi una moneta, anche piuttosto importante. Rimediamo in rosso. (Oh, già che ci siete, avvertite anche quelli famosi).

10.02 quasi una strada spianata. Insomma, siamo a metà dell’opera.

La zampata americana e l’adieu francese hanno moncato la parte sinistra del tabellone di una forte (le chiamano così). Quindi siamo già sicuri che in semifinale si dovrà fare i conti con un ospite insolito: l’Uruguay, la Corea del Sud, gli Stati Uniti o il Ghana. Quattro continenti diversi per un posto da protagonista.

9.59affinità. A guardarli bene, poi, questi ultimi giorni di girone somigliano moltissimo alla Seconda Guerra Mondiale: la Francia cade subito, gli Stati Uniti arrivano in ritardo e l’Inghilterra è lasciata sola contro la Germania.

9.48 il set infinito. Mentre in Sudafrica Italia – Slovacchia si staranno giocando il passaggio del turno, a Wimbledon si staranno disputando gli incontri del secondo turno del tabellone principale maschile. Niente di strano direte voi, se non fosse che per John Isner e Nicolas Mahut, due onesti lungaccioni da serve and volley è già il terzo giorno e 10 ore di partita. Stanno stabilendo ogni sorta di record, destinato a durare chissà quanto. Uno su tutti: il quinto set sta durando più di una qualsiasi altra intera partita mai giocata nella storia del tennis. Mentre il mondo ha gli occhi puntati sul calcio, qualcun altro sta facendo la storia per davvero.

9.29 riassunto. Ieri anche i gironi C e D hanno dato i loro verdetti, regalandoci un quarto di finale Inghilterra – Germania e dando peso al nostro bracket (per Gianluca: ora siamo tecnicamente a 4/8 e grossolanamente a 7/8). Dopo due settimane di apatia il mondiale sembra essersi svegliato. Non sono escluse grosse sorprese già a partire da oggi con l’Italia impegnata contro la Slovacchia e Brasile e Portogallo a giocarsi il primo posto nell’altro girone.

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