23 giugno

18.38 break news.Al novantunesimo è successo questo:

18.15 oggetti desueti. Un ricordo di Francesco Orlando.

14.43 regicidi. Come sarebbe un mondiale senza Francia, Inghilterra e Germania agli ottavi? Se lo chiedono Slovenia e Ghana, che sperano di aver imparato la lezione “come ammazzare una grande” dai messicani. Intanto, le quattro sfide di oggi sono tutte inedite in un mondiale.

13.19what they make of the English team. Gli inglesi, visti dagli altri – e anche da un sedicente italiano con un cappello buffo, sul Guardian.

13.07 palinsesto (il più banale degli aggiornamenti). In attesa della nostra “partita della vita”, Inghilterra e Germania giocano le loro (il bello di un Mondiale è che si giocano “partite della vita” ogni due ore, circa). Alle quattro si decide il destino del girone B: Inghilterra-Slovenia e Usa-Algeria; con gli sloveni a quattro punti, americani e inglesi appaiati a due, algerini in coda con un punticino. Può succedere tutto, o quasi. La sintesi più immediata è che l’Inghilterra deve vincere, punto e basta. D’altra parte, la Slovenia (notate come il tentativo di rendere almeno queste poche righe imparziali scivola via) non è nuova a imprese – o quasi imprese – inaspettate.

12: 45 notez les Bleus. Non sono di manica larga, gli internauti francesi. Qui danno un voto a ciascun giocatore della loro nazionale (e lo stesso fanno i giornalisti della redazione di “Le Parisien”), e nessuno arriva alla sufficienza. Tutti rimandati a settembre (con Blanc nuovo allenatore), eviteranno la bocciatura?

12.39 gioco di squadra. Qualcuno ancora si stupisce che siano arrivati agli ottavi.

11.59cose da pulcini. Date una palla a un americano e l’ultima cosa che penserà di farci sarà prenderla a calci. Cercherà di sbatterla un po’ di volte a terra prima di infilarla in un cerchio di ferro, la penserà ovale e correrà tenendola sottobraccio, forse la scaglierà il più forte possibile contro un bastone di legno. Ma calci, pochini. In attesa di smentire questo luogo comune, con un passaggio agli ottavi degli stelle-e-striscie, il New York Times si dedica all’ammirevole sforzo di alfabetizzare i tifosi. A partire proprio dalle basi. Per esempio, dalle punizioni (con un favoloso video).

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