18 giugno

0.51 le pagelle/5. Alcuni voti nottambuli.

Fabio Capello, voto 5. Lo abbiamo difeso dal ciarpame tabloidico inglese, ma la sua squadra è davvero irriconoscibile e la colpa è necessariamente anche sua. Va da sé che con una vittoria contro la Slovenia (oggi apparsa pimpante, ma tutt’altro che invulnerabile) fugherebbe quasi tutti i dubbi.

Attacco della Germania, voto 4. Confusionari, pasticcioni e nervosi. I vari Klose, Podolski, Schweinsteiger, che contro l’Australia sembravano intendersi a meraviglia, oggi hanno offerto una preoccupante controprestazione. L’attaccante di origine polacca in particolar modo si è fatto espellere malamente e così saltando la sfida contro il Ghana dice addio o quasi alle chance di raggiungere Ronaldo tra i cannonieri più prolifici di sempre in un mondiale.

Coulibaly, voto: 4. Che le frontiere del calcio si debbano aprire ai confini più remoti è cosa nota, ma c’è un limite a tutto. L’arbitro maliano annulla inspiegabilmente un gol che avrebbe dato una grossa fetta di qualificazione agli yankees, e ci avrebbe regalato anche la prima rimonta in questo mondiale. Sarà per la prossima.

22.29ricapitolando. Anche il gruppo C non ha verdetti definitivi. Per dirla in maniera abusata, la Slovenia è completamente padrona del proprio destino: con 4 punti può anche permettersi un pareggio contro l’Inghilterra per passare il turno (mentre se perde deve sperare che l’Algeria stoppi gli statunitensi). Anche la squadra di Capello, battendo gli sloveni, sarebbe sicura di passare il turno, ma al contrario di essi, non come prima: una vittoria degli USA contro l’Algeria, infatti, costringerebbe tutti a metter mano alle calcolatrici e a controllare la sovrana differenza reti. Insomma potrebbe decidersi tutto all’ultimo minuto e uno dei gironi che sembrava più prevedibile potrebbe riservare grosse sorprese.

19.04 dandyssimo. Quando fai così sei ancora più bello.

17.58 facili ironie. Breve rassegna di improbabile acconciature, alcune divenute proverbiali, se non mitiche.

17.22all’incontrario. In un mondiale non particolarmente divertente per adesso, ci vorrebbero questi signori a dilettarci.

16.29 nonlodovevamoleggere. Adesso la redazione è impegnata a scommettere su ognuna di questestronzate. A più tardi.

16.07perseverare. Stando all’antico adagio, c’è qualcosa di diabolico in questa Serbia. Dopo Kuzmanovic anche Vidic dimentica che non si può toccare il pallone con le mani, in questo gioco. Fortuna che ci pensi Podolski a non rendere grottesca la situazione. Ora anche il girone D è apertissimo: sembra proprio non si voglia qualificare nessuno.

12.50a carte scoperte. Giocano Germania e Serbia e tra poco più di mezz’ora andiamo a vedere se quel poker con cui hanno sgominato i poveri australiani ce l’hanno veramente in mano, o qualcuno sta bluffando almeno un po’.

11.39 il giorno dopo. A leggere i titoli, i giornali francesi sono piuttosto nervosi per come è andata ieri sera.

11.32anche lo sguardo vuole la sua parte. I primi due giorni nella più bella galleria di foto in circolazione.

10.16le pagelle/4. Alcuni voti mattutini (oggi sono venuti fuori un po’ lunghi, ma mica devono sempre essere cose rapide).

Otto Rehhagel, voto: 7+. Allenatore della Grecia. Senza timore di essere smentiti si può dire che βασιλιάς Όθων non è un uomo per tutte le stagioni: cocciuto, autoritario, ostinato. Gioca in un modo così sfacciatamente vecchio da non poter sembrare vintage, con undici uomini dietro la linea del pallone e la ferma convinzione che il fuorigioco sia all’origine della decadenza dei tempi moderni (in un’intervista ebbe perfino a dire: “la tattica del fuorigioco è un modo intelligente per prendere gol stupidi.”) Dopo aver vinto gli europei nel 2004, non ha cambiato nulla – probabilmente nemmeno conosce il significato della parola. Stesso modulo, stessa vocazione difensivista, stesso spirito operaio. Non è ha indovinata una: la Grecia non si qualifica ai mondiali del 2006, ne perde tre di fila nei gironi del 2008 e l’altro giorno si fa prendere a pesci in faccia dai coreani per novanta minuti. Ieri, finalmente, il riscatto. Otto ha vinto 2 a 1 in rimonta sulla Nigeria (con l’aiuto del portiere nigeriano, il meritato 9 di qualche pagella fa). La cosa bella è che la Grecia ha giocato esattamente come sempre – spirito conservatore ellenico – e gli altri si sono fatti male quasi da soli. Parafrasando quello lì: bisogna che tutto resti uguale, perché ogni cosa cambi. I giornali titolano che la Grecia torna in corsa, ma per rimanere in pista dovrebbe battere l’Argentina. Difficile pensarlo. Il voto è sulla fiducia, che non cambi; tanto non lo farà.

Diego Forlan, voto: 5,5. Attaccante dell’Uruguay. Appena abbiamo scoperto che Forlan aggiornava regolarmente un account twitter, eravamo convinti di aver trovato una miniera di racconti dall’interno. Magari non grande letteratura, ma una cronaca involontaria di come si vive un mondiale da dentro – quando sei tu quello che scende in campo e infila la palla in rete mentre gli altri ti guardano. Invece, niente di tutto questo. Forlan si limita a una stanca successione di participi passati (terminato l’allenamento, arrivati allo stadio…) costellata di punti esclamativi, ogni cosa che gli capita sembra meritarne almeno tre. A leggerla in successione si prova una vaga sensazione di malessere, come di fronte al resoconto di un oggetto di fabbrica. Azioni meccaniche da seguire in rigida successione, con poca consapevolezza, e tutte venate di uguale entusiasmo senza alcuna variazione. A farla breve, Forlan ha i piedi giusti per trovarsi lungo questo mese nel rettangolo verde in cui quasi tutti vorrebbero essere. E una volta arrivato lì, proprio lì, prova sempre le cose sbagliate. O quelle più banali, o quasi nulla. Da tutto queste impressioni, volendo si potrebbe anche tirar fuori un bel saggio. Ma qualcuno l’ha già fatto ed è venuto straordinariamente bene.

2 commenti Aggiungi il tuo

  1. antonio ha detto:

    La galleria del BostonGlobe è stupefacente. Grazie per la scoperta :)

  2. Grazie a te. Continua a seguirci e scoprirai altre chicche. :p

    Marco

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...