11 giugno

23.55 interrogativi da dormiveglia. E se magari qualcuno ostinatamente si chiede per quale ragione sciupare un giorno o un mese appresso a delle partite di calcio, beh c’è una risposta breve da dare. Una parola straniera e difficile da pronunciare: Tshabalala.

22.18 le pagelle. Alcuni voti serali.

Oscar Perez, voto: 8. Portiere del Messico. Praticamente un’icona per le nuove generazioni. Fisico da vecchio wrestler che si è lasciato andare con la tequila, baffi a manubrio, rigorosamente pelato. In partita sbaglia tutte le posizioni e smanaccia a farfalle. Lo salva il palo una volta abbondante.

Vuvuzela, voto: 2-. Tromba da stadio. Simpatica come un’invasione di locuste, fa precisamente lo stesso rumore.

Menzione speciale per “mascellone” Blanco, 37 anni al quarto mondiale.

19.24 tour de france. In serata, otto e mezza, gioca la prima squadra che da bambino uno incontra quando impara a memoria l’albo d’oro. La raccontiamo qui. Casualmente incontrano questi ciclisti qua. Al mondiale ci sono 31 squadre eticamente qualificate e un’altra. Quindi, in barba al dovere di cronaca, nemmeno la vediamo.

18.09 un po’ per uno. Pareggio, altrimenti detto: che bellezza! Parreira – vecchia scuola, uno che un mondiale l’ha già vinto – se la gioca fisico, corsa e contropiede. Al Messico manca la solita iniezione ricostituente di cinismo, nel mare di aperture e sombreri. Tutto molto appassionante. Se il buongiorno si vede dal mattino sarà un gran mondiale. Fortuna che ci penseranno le europee ad ammazzare il gioco, come solo loro sanno fare (con buona pace della Spagna).

17.03 intervallo Passando per il frigo, dove andate a prendere un’aranciata fredda, leggetevi questa cosa qui sotto che abbiamo preparato su quelli con la maglia gialla (ancora zero a zero, per chi non la stesse guardando).

15.38si comincia? Tra poco si gioca la partita inaugurale. Per chi è proprio analfabeta di calcio, ecco qualche consiglio minimo. (Gli altri possono passare al prossimo paragrafo). Dunque, il calcio si gioca in 11 contro 11 di due maglie diverse. Novanta minuti, non proprio precisi. Lo scopo è buttare una palla rotonda oltre una porta larga, ma protetta. Invece di far tutto per infilare la palla in porta, a volte può essere conveniente difendere la propria. Ci sono un po’ di altre regole minori. Comunque quando una squadra segna, spesso esulta. Questo è molto utile per capire cosa cavolo sta succedendo.

Paragrafo secondo (per tutti):  da due edizioni la partita inaugurale la gioca la squadra di casa. Oggi tocca a Sudafrica e Messico. Quattro anni fa, cosa insolita, fu una partita straordinariamente divertente: sei gol, quattro per la Germania due per il follemente offensivo Costa Rica. Nel mondiale est-orientale la Francia campione del Mondo e d’Europa in carica finì tramortita da uno spumeggiante Senegal (era l’anno dell’africana, quello – e questa poi ve la spieghiamo). Qualche parola sulla partita che (forse) sarà: il Sudafrica deve mostrare quali sono le sue reali possibilità in questo torneo, perdesse oggi le speranze di vederlo agli ottavi sarebbero ridotte al lumicino. Il Messico è veloce e tecnico, o almeno così era sembrato al centrocampo dell’Italia che l’ha malamente incontrato la settimana scorsa. Giocare così quando conta è un altro discorso, ma insomma giovani son giovani e corrono. Due euro, a volerli giocare, noi li punteremmo su loro.

15.02 onestamente contrito. lezione di macelleria intelligente

14.42primi pregiudizi.

Oltre una tonnellata di cocaina con destinazione Sudafrica è stata bloccata in Perù. E’ venuto in mente anche a voi lo stesso nome?

14.11 di buon auspicio. “Ci sono tre generi di calciatori. Quelli che vedono gli spazi liberi, gli stessi spazi che qualunque fesso può vedere dalla tribuna e li vedi e sei contento e ti senti soddisfatto quando la palla cade dove deve cadere. Poi ci sono quelli che all’improvviso ti fanno vedere uno spazio libero, uno spazio che tu stesso o forse gli altri avrebbero potuto vedere se avessero osservato attentamente. Quelli ti prendono di sorpresa. E poi ci sono quelli che creano un nuovo spazio dove non avrebbe dovuto esserci nessuno spazio.” (Osvaldo Soriano, chi altro se no?)

 

4 commenti Aggiungi il tuo

  1. Alessandro Cannamela ha detto:

    Poi c’è roberto baggio

  2. Alessandro Cannamela ha detto:

    mah.. perplessità.. paleso ignoranza, ho visto solo gli ultimi 15 minuti, che però definierei pallavolo, non so hockey o cos’altro, ma certo non una gran partita di calcio.. cioè lancioni, palla lunga e pedalare come diceva Boskov, non gran calcio insomma..
    sempre che per i restanti 75 non sia stato un fluire di rasoiate.. ma così, dubito

  3. Ma il calcio è bello per l’intensità, l’agonismo, la sagacia tattica e la voglia di fare. E nei primi 75 ti assicuro che è stato molto piacevole. Poi sì, alla fine erano tutti stanchi e il basso tasso tecnico si è palesato tutto.
    Marco.

  4. Danilo ha detto:

    A proposito di Oscar Perez….Vi ricordate i pupazzetti dei wrestlers all’epoca di Hulk Hogan e Ultimate Warrior, quelli che potevano fare un solo movimento?! Nell’occasione del palo del Sud Africa Perez era senza dubbio uno di quelli…del tipo schiacci le spalle fa un saltello verticale….!

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