Questo Bayern impazzito

di Marco Stella

quarti di ritorno

Che cosa abbiamo scoperto con i quarti di finale? Su tutto, che quell’incrocio evocato fra Inter e Barcellona adesso è realtà vicinissima. E, all’interno di questo tutto, potrete scoprire da soli Lionel Messi. Avevamo manifestato all’inizio di questa rubrica l’impossibilità di disinteressarsi delle avventure della piccola Pulce. Parlavo in generale, non pensando al particolare di questa stagione o ai Mondiali in arrivo. Invece anche in questo caso la realtà è corsa meravigliosamente in aiuto della fantasia letteraria su questo giocatore, ed eccolo lì sotto i vostri occhi in questi giorni in tutta la sua meraviglia. Giustamente, non si parla d’altro che di lui, e così si andrà avanti fino al 20 aprile, gara d’andata di Inter – Barça. Buon divertimento a tutti. Ne abbiamo tanto ancora da vivere assieme.

Ma mi piace ricordare che Inter – Barcellona è anche (e, prima delle prodezze di Messi contro l’Arsenal, era soprattutto) la partita figlia dello scambio di quest’estate fra Eto’o e Ibrahimovic. Una finale anticipata, vi diranno, anche se a dire il vero le finali anticipate le meriterebbero di più le finaliste degli ultimi anni. Inter e Barcellona, inoltre, si sono già affrontate quest’anno, in girone, e ha vinto il Barcellona. L’Inter sogna, a questo punto delle cose, nonostante l’ostacolo che sembra insormontabile. Il popolo dei gufi si attacca alla certezza della corazzata di Guardiola, che secondo i suoi pensieri ottimistici non dovrebbe tradire o fallire. È una squadra fortissima e col giocatore più forte al mondo; ha la grandissima possibilità di vincere la Coppa per il secondo anno consecutivo, cosa mai riuscita a nessuno da quando la Coppa dei Campioni è diventata Champions League (chi meglio di questo Barcellona può riuscirci?); e ha inoltre la grande maligna fantasia di alzare il trofeo in Spagna; sì, in casa, ma nella casa del grande nemico, al Santiago Bernabeu che è del Real Madrid. Ma ancora è presto.

Per l’Inter è presto relativamente, però. Moratti finalmente ce l’ha fatta: per la prima volta nei suoi quindici anni di presidenza ha portato l’Inter a tre sole partite dal trofeo che manca da 45 anni. Nonostante la forza del Barcellona, è certo che i gufi si sarebbero sentiti più tranquilli se nell’altra semifinale fosse stata presente la corazzata Manchester United di Alex Ferguson. Invece c’è il Bayern Monaco. L’altra semifinale è oggettivamente più scarsa e si può a buon diritto sulla carta ritenere che la vincente di Barcellona – Inter farà un sol boccone della vincente di Bayern Monaco – Lione. Però anche qui è presto. Una partita secca presenta delle insidie nascoste. A breve ne riparleremo con tutta la fenomenologia che presiede a una finale di Coppa dei Campioni.

Vogliamo ricordarlo frattanto come l’assurdo Bayern Monaco è arrivato a questo punto? Il Bayern è dentro innanzitutto grazie al furto perpetrato ai danni della Fiorentina, che già basta quello; e – qualora non fosse sufficiente – grazie all’assurda partita dell’Old Trafford. Una partita dominata in lungo e in largo dal Manchester e che però, alla fine, ha visto qualificarsi gli uomini di Van Gaal. Con le stesse dinamiche del doppio match con la Fiorentina: una insperata vittoria casalinga allo scadere per 2-1 e una sconfitta in trasferta per 3-2 con gol – perla del grandissimo Robben. E naturalmente tutta una serie di circostanze favorevoli, dal gol irregolare ai viola all’infortunio di Rooney, fino al Manchester rimasto in dieci. Il Bayern è una squadra non irresistibile che però ha due fantastici solisti come Ribery e Robben e un’anima tipicamente tedesca che non muore mai. Attenti, è così che si vincono le Coppe.

Una piccolissima lancia risalente al passato in favore dei bavaresi va tuttavia spezzata. Nel 1999 il Bayern fu vittima della più incredibile finale della storia. Giocava a Barcellona, contro il Manchester dello stesso Ferguson, e fino a una manciata di secondi dalla fine vinceva per 1-0. Erano già pronti a gioire. Al 91’ Teddy Sheringham sugli sviluppi di un calcio d’angolo pareggiò i conti per il Manchester, che già si sarebbe accontentato dei supplementari. Al 93’ il norvegese Solskjaer sempre per il Manchester sempre sugli sviluppi di un calcio d’angolo segnò la rete della vittoria. Il Manchester United senza rendersene minimamente conto è Campione d’Europa e il Bayern Monaco in soli tre minuti passa dal trionfo assaporato alla più grande tragedia calcistica che possa esistere. Interisti e juventini ci siamo sportivamente sempre odiati, ma quella sera ringraziammo assieme di non essere tifosi del Bayern. Il quale già nel 2001 si era parzialmente vendicato, eliminando gli inglesi nei quarti di finale ed andando poi a vincere il trofeo contro il Valencia. Sebbene niente possa essere paragonato a quei pazzi minuti finali del ’99, anche il Manchester – Bayern 3-2 di oggi può rientrare all’interno di una vendetta che i bavaresi hanno consumato in maniera freddissima ancora a 11 anni di distanza.

nella foto: La disperazione dei giocatori del Bayern dopo la finale persa nel ’99

6 commenti Aggiungi il tuo

  1. Pink Floyd ha detto:

    Ammetto che interisti e juventini sportivamente si sono sempre odiati,ma devo puntualizzare che per perdere una finale di coppa campioni del genere bisogna pur sempre giocarla!
    e se la memoria non mi inganna la juve non ne gioca una dal lontano 2003,mentre l’inter non si sa ormai piu’ da quanto tempo,io di sicuro non ero nato e forse nemmeno i mie genitori!

  2. flaviopintarelli ha detto:

    Faccio lo spaccacazzi come sempre…vedi che nel 2003 l’Inter era semifinalista in Champions contro il Milan…per cui è la seconda volta in 15 anni che Moratti arriva alle porte del sogno..magra consolazione…ma l’ho detto, avevo voglia di fare il puntiglioso…w il Re Leone!!!

  3. cuore giallorosso ha detto:

    ma perché invece di parlare ancora di juve e inter non parlate della leggendaria roma che in questi giorni sta facendo vedere che cos’è un calcio bello pulito e vincente?

    ciao vi stimo lo stesso

  4. cuore giallorosso ha detto:

    anche perché NON SUCCEDE, MA SE SUCCEDE…

  5. Pink Floyd ha detto:

    Flavio,
    Moratti in 15 anni, con l’Inter ha fatto due semifinale?e dovrebbe essere da premiare?
    Questo rappresenta il fallimento del suo progetto europeo!
    Giusto per farvi un’idea fate due calcoli con la juve dal 96 al 2003.
    e il milan dal 2003 a oggi….dico questo riferimento per il milan per non citare dall’86 al 95!!!ma sarebbe troppo facile ed è passato un po’ di tempo!
    Spiacente,ma l’Europa è un’altra cosa!

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