[TraDueMondi] Luciano Lama e il Corporati(vi)smo: una prospettiva interpretativa sugli anni Settanta.

– Niccolò Serri – I termini “corporativismo” e “corporatismo” sono spesso utilizzati in maniera equivalente. La pagina che la versione inglese di Wikipedia dedica al termine li riporta semplicemente come sinonimi, mentre quella italiana si concentra solamente sul primo, limitando la sua analisi alle dottrine economico politiche della prima metà del XX secolo.  Il portale…

[Quella Brutta China] I giorni della rabbia: otto storie per il Crack Festival

 – Giovanni Bitetto – Applicare l’aggettivo “generazionale” a un prodotto culturale può essere un’operazione scivolosa: da un lato si suggerisce una lettura immediata della contemporaneità, una testimonianza di un preciso momento storico; dall’altro propizia i germi della dissoluzione che verrà, sottrae l’opera al suo carattere universale per relegarla a un ambito sin troppo stigmatizzato, come…

Solo andata

40. Vivere a parte. Riflessioni di un’attrice squattrinata in Danimarca.
Il teatro è un luogo che permette di abitare la vita, pur costituendosi come universo a parte nella società. È una posizione complessa, che riflette la condizione di chi oggi vive e lavora altrove.

[TraDueMondi] Fra Bail-In e Bail-Out. La risoluzione dei dissesti bancari nell’Italia Fascista

Nella puntata di oggi di #TraDueMondi, Marco Molteni ci racconta le crisi bancarie del nostro passato – le Banche Etruria degli anni ’30 – e come la loro esperienza aiuti a far luce sulle novità introdotte a livello europeo nel loro contrasto. «È proprio in quegli anni che prende forma quell’assetto del sistema bancario italiano che, cristallizzato dalla Legge Bancaria del 1936, arriverà quasi intatto alle riforme dei primi anni novanta, che porteranno alla ‘liberalizzazione’ del settore finanziario. (…). È proprio in questo periodo che, a suon di dissesti, si radica nell’opinione pubblica la convinzione che un ruolo più attivo da parte dello Stato nella gestione degli affari bancari sia necessario.»

[Quella Brutta China] “Non sapevo che si potesse fare!”: una conversazione a cena con Martoz

 – Elisa Albanesi, Marta Bandini, Elettra Bottazzi –  – Intervista e introduzione a cura di Elisa Albanesi – Dopo il successo ottenuto con Remi Tot in Stunt (2015), edito da MalEdizioni, torna con una nuova pubblicazione, uno dei talenti emergenti del fumetto italiano: con Amore di lontano (Canicola Edizioni) Martoz, al secolo Alessandro Martorelli, riprende e omaggia I fiori blu di Raymond…

[Quella Brutta China] Un incontro tra vecchi amici: su “Catarsi” di Luz

 – Celeste Bronzetti – [404 inaugura oggi Quella brutta china, focus dedicato all’arte del fumetto, del disegno e dell’illustrazione. La rubrica raccoglierà recensioni, saggi, reportage, interviste, segnalazioni. Per collaborare basta inviare una mail a 404online@gmail.com] Maggio 2015. Cinque mesi dopo il massacro di Charlie Hebdo, Luz, disegnatore del periodico e superstite casuale della strage, annunciava la sua…

Dire la ferita. Intervista a Patrizia Valduga

– Giada Coccia, Fabiana Di Mattia, Irene Martano e Francesca Santucci – Medicamenta usciva nel 1982 con un’epigrafe dedicata alla seduzione della parola. Ancora all’altezza di Lezione d’amore (2004) la parola è un’esigenza; penso alla prosa finale in cui leggiamo: «da resuscitare con altre parole che sento come parole dell’amore per le parole, nel calmo…

[TraDueMondi] Misurare la Questione Meridionale: breve storia dei numeri dietro il divario

Sin dall’unificazione italiana, l’esistenza di un divario tra le regioni meridionali e settentrionali del Paese ha animato un intenso dibattito. Tuttavia, nel discorso pubblico le diverse interpretazioni hanno spesso coperto la descrizione fattuale dei divari e della loro evoluzione storica. Lo scopo di questo articolo è dunque proporre una rassegna dei principali risultati quantitativi prodotti dalla storiografia economica. Una ‘storia della storia’ della Questione meridionale, almeno nel suo lato ‘storico-quantitativo’.

Un congedo dal passato. Intervista a Edoardo Zambelli

– Nicolas Gruarin – «Se tu fossi costretto a prendere la strada più lunga per uscire da un problema, probabilmente ti perderesti. Non ne saresti capace. Finiresti per non sapere più chi sei». L’antagonista di Edoardo Zambelli (Laurana, 2016) racconta la storia di un trentatreenne senza nome che si è lasciato vivere dagli eventi. Tradito…

Silenziare il futuro: appunti su Zero K di Don DeLillo

– Giovanni Bitetto – Tempo. Lo sento in me, dappertutto. Ma non so cos’è. Zero K è il sedicesimo romanzo di Don DeLillo, il maestro della narrativa americana che, più di altri, ha dato corpo a visioni e personaggi tali da fungere come utili metafore del presente che viviamo ogni giorno. La forza della sua…