Archivi tag: censura

STOP SOPA!

Anche 404 aderisce alla giornata di mobilitazione internazionale contro i disegni di legge SOPA e PIPA discussi dal Congresso e dal Senato degli Stati Uniti.
Lo facciamo con il ribbon “Stop Censorship” che vedete a lato, e rimandandovi ai seguenti link per alcune informazioni necessarie.

http://ilnichilista.wordpress.com/2012/01/17/perche-sciopero-contro-sopa-e-pipa-sopastrike/

http://sopastrike.com/strike

http://it.wikipedia.org/wiki/Wikipedia:Comunicato_del_18_gennaio_2012

Lascia un commento

Archiviato in Politico, Tutti gli articoli

Vasilij Grossman: una traduzione inedita, ed una lettera a Chruščev.

traduzione a cura di Valeria Cavalloro

Nella lettera datata 23 febbraio 1962, Vasilij Grossman chiedeva a Chruščev di chiarire la sorte di Vita e Destino, confiscatogli (manoscritto e dattiloscritto), oltre un anno prima, in seguito alla denuncia della redazione della rivista “Znamja” al Comitato Centrale del PCUS. Alcuni mesi dopo, Michajl Suslov, una delle più tetre figure del comando post-stalinista, lo avrebbe informato che il libro non solo non sarebbe mai stato stampato, ma anche che il testo non gli sarebbe stato restituito in nessuna delle sue copie. La sua sopravvivenza si deve al poeta Semen Lipkin, che portò l’esemplare manoscritto ad Andrej Sacharov perché lo trasferisse su una pellicola, che lo scrittore Vladimir Vojnovič riuscì poi a portare all’estero. Pubblicato nel 1980 in Svizzera, e in seguito in molti altri paesi d’Europa (in URSS ha visto la luce solo nel 1988, dopo 24 anni dalla morte dell’autore), Vita e destino è però in realtà soltanto la seconda metà di un’opera concepita in due grandi capitoli, il primo dei quali, Per una giusta causa soffre tuttora la sorte di un lungo silenzio editoriale e di un ingiustificato oblio.  Noi speriamo che la recente riscoperta e rivalutazione di Grossman porranno presto rimedio a questa situazione. Intanto, vi presentiamo qui la traduzione  inedita di un estratto della lettera e il primo capitolo inedito di Per una giusta causa.

Vasilij Grossman a Nikita Chruščev , 23/02/1962

«Ho cominciato a scrivere il libro prima del XX congresso del partito, quando era ancora vivo Stalin. A quel tempo, sembrava, non c’era ombra di speranza per la sua pubblicazione. E tuttavia io l’ho scritto. La vostra relazione al XX congresso ha accresciuto la mia certezza. I pensieri dello scrittore, i suoi sentimenti, il suo dolore, non sono che una piccola parte dei pensieri generali, del dolore generale, della verità generale. Avevo previsto, presentando il manoscritto alla redazione, che tra autore e redattore sarebbe nata una disputa, che il redattore avrebbe chiesto l’accorciamento di alcune pagine, forse di alcuni capitoli. Il redattore della rivista, Koževnikov, e così i dirigenti dell’Unione degli Scrittori Markov, Sartakov e Šipačev, dopo aver letto il manoscritto, mi dissero che il libro non si poteva stampare, che era dannoso… È già un anno che il libro mi è stato confiscato… È già un anno che io penso con insistenza alla sua tragica sorte, cerco una spiegazione a quanto è accaduto. Continua a leggere

Lascia un commento

Archiviato in Letteratura, Tutti gli articoli