Elio inaugura il Sienafestival. Figaro il barbiere per riscoprire il teatro d’opera

di Marco Ambra e Umberto Mazzei

Dal 22 settembre al 14 ottobre si svolge a Siena la prima edizione del Sienafestival che vedrà intrecciarsi eventi musicali, mostre fotografiche, cinema, teatro e danza. 404 in collaborazione con Lavoroculturale seguirà e recensirà alcuni degli spettacoli.

Gli accorsi erano divenuti folla; si distinguevano agevolmente, ai vari e tipici costumi di tela stampata, pescatori, arcieri, peltasti, prefetti del popolo, mugnai assiro-babilonesi, indovini, legionari romani, navarchi, fabbricanti di vasi di Samo, chiromanti di Cirene, piloti mauri, il pretore d’Oriente con tre persone del seguito, pubblicani, farisei, dentisti, tornitori di gambe di seggiola, ex-ministri di Sardanapalo ed altre persone di moralità indiscussa, dotate comunque di buona volontà mesopotamica o di solida cultura classica, come testimoniavano le varie fogge del loro abbigliamento.
Eppure presero a delirare tutti in una volta, inseguendo con laceranti unissoni i fonismi di quei due: urlavano a perdifiato le più roboanti stravaganze, le più imprevedibili assurdità, senza muoversi, senza guardarsi, rossi, gonfi, turgidi le vene del collo, il mastoide indafarato come un ascensore, le mani in mano: e come rivolti al nulla e a nessuno; e come assolti da ogni riferimento alla realtà delle cose. Ogni faccia, maschera della follia, defecava la sua voce totale nella cisterna vuota dell’insensatezza.

L’evento inaugurale del Sienafestival si apre quasi subito, e abbastanza curiosamente, con la lettura di uno stralcio della recensione alla Semiramide scritta da Carlo Emilio Gadda nel 1927. L’atteggiamento dell’ingegnere milanese, il suo punto di vista ironico e canzonatorio verso le convenzioni e gli stilemi del teatro d’opera sembrano essere infatti la chiave di lettura e il presupposto teorico all’origine dello spettacolo Figaro il barbiere, andato in scena lo scorso 23 settembre al Teatro dei Rinnovati di Siena.

Eliminati gli aspetti che risultano più stranianti e anacronistici allo spettatore non avvezzo, questa riduzione del Barbiere di Siviglia di Gioachino Rossini si propone di “rendere l’opera lirica più accattivante e apprezzabile a un pubblico di giovani”. Obiettivo che può dirsi raggiunto, a giudicare dalla platea composita e di età media non elevata accorsa a teatro. Il primo elemento di appeal per i giovani starà, anzitutto, nella scelta di Stefano Belisari – meglio noto come Elio del gruppo musicale Elio e le Storie Tese – quale interprete principale e vera figura dominante. Nei panni di un barbiere con accento siciliano dalle punte abatantuonesche Elio ci accompagna alla scoperta dell’opera di Rossini, affiancato sul palco dai malcapitati clienti del suo negozio Roberto Fabbriciani (flauto) e Fabio Battistelli (clarinetto), accompagnati da Massimiliano Damerini al pianoforte.
Nostalgico dei fasti passati della sua professione, di cui il Figaro è celeberrimo esempio, Elio non si limita a riassumere la complessa trama del Barbiere di Siviglia, ma ne contestualizza la produzione e mette in luce l’attualità delle tematiche trattate: opportunismo, attaccamento al denaro, sopruso e calunnia. A vederlo incedere sornione tra le poltrone vintage di un barbiere di provincia, un fantascientifico casco per la permanente e un lavabo con lo specchio, lo potremmo definire un furbetto di bottega. Con passo svelto ricuce la distanza tra una gag e l’altra, tra il flauto e il clarinetto, quasi a riprodurre nei propri gesti sulla scena quel ruolo di mediatore universale, acuto e intrigante che fa di Figaro “una sorta di Metternich rionale”.

Le arie più famose dell’opera, adattate in versione cameristica, vengono tutte accennate o cantate per intero, Elio dà prova discreta come baritono, compensando ampiamente il dilettantismo lirico con le doti comiche. La competenza tecnica dei musicisti è invece fuori discussione. Fabbriciani, Battistelli e Damerini sono artisti di fama internazionale e in tre riescono a restituire l’impressione di un’intera orchestra, sottoponendosi nel frattempo di buon grado agli scherzi del barbiere che si aggira per il negozio come un bambino pestifero. Sorprendenti spalle comiche, Battistelli e Fabbriciani in particolare si prestano a numerosi siparietti, inseguimenti per il palco e altre gag da film muto. Scritto e ideato da Fabbriciani, il testo deve aver subito evidentemente anche l’influenza del cantante milanese, che vi aggiunge la comicità nonsense caratteristica degli Elio e le Storie Tese, i calembour demenziali e i riferimenti sferzanti alla cronaca contemporanea.

Insomma, uno spettacolo divertente e godibile, un’esperienza piacevole e dai nobili propositi. Un buon pretesto per avvicinarsi alla lirica e alla musica classica con un piglio differente, per sfuggire al fastidio di forme vetuste e sclerotizzate, per contraddire Gadda una volta per tutte.

5 commenti

Archiviato in Teatro, Tutti gli articoli

5 risposte a “Elio inaugura il Sienafestival. Figaro il barbiere per riscoprire il teatro d’opera

  1. jacqueline

    Ciao!
    Il teatro dell’opera andrebbe riscoperto in Italia, bisognerebbe diffondere nuovamente la cultura della lirica, della musica classica, del balletto.. com’era una volta.
    A Firenze, durante la Florens 2012, ci sarà anche un incontro internazionale per parlare delle problematiche del teatro dell’opera in Italia.. Anche in merito a tutti i finanziamenti possibili per la sua sopravvvivenza!

    a presto!

  2. Pingback: lavoro culturale – Il principe Amleto di Danio Manfredini

  3. Pingback: lavoro culturale – «L’arte è morta, e si vede»

  4. Pingback: «L’arte è morta, e si vede»

  5. Pingback: Il principe Amleto di Danio Manfredini

Rispondi

Inserisci i tuoi dati qui sotto o clicca su un'icona per effettuare l'accesso:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...