London 2012 – giorno 11

di Claudia Crocco

Ieri avevamo preannunciato un pomeriggio e una serata pieni di gare importanti per l’Italia, ed effettivamente i momenti emozionanti non sono mancati, e neanche le medaglie.  Il nostro programma di ieri era partito dalla Royal Artillery Baracks, con il tiro a segno: Niccolò Campriani, dopo l’argento con la carabina 10 m la settimana scorsa, ha conquistato un meritatissimo oro nell’altra sua specialità, la carabina a tre posizioni. Campriani ha quasi 25 anni,  è nato a Firenze, fa parte delle Fiamme Gialle. Era anche a Pechino 2008, ma si classificò soltanto dodicesimo nella carabina 10 metri. L’anno successivo vinse la medaglia d’oro agli Europei, e nel 2010 quella ai mondiali di tiro, diventando il primo italiano a vincere un titolo mondiale individuale. Ieri ha vinto (e ha conquistato il record olimpico) con 1278.5 punti: ben 6 di differenza con il coreano Kim, che ha ottenuto l’argento.
Subito dopo la vittoria, mentre il suo volto esultante veniva prontamente inserito nella sigla delle Olimpiadi su RaiSport, ha rivelato agli intervistatori di essere un accanito tifoso della Fiorentina, e poi che “Non ho lasciato niente al caso e vado via senza rimpianti. Le medaglie sono medaglie. Le Olimpiadi devono essere una ispirazione per i giovani, per quelli che sono i valori olimpici. Si vive ancora quello che è lo sport, dai ragazzini che vengono per la prima volta al poligono, fino a questi livelli. Forse qualcuno in più in Italia oggi sa che esiste il tiro a segno”.

Sono le quattro del pomeriggio, e non c’è il tempo di guardare tutta la premiazione di Campriani, perché intanto Matteo Morandi si sta già esibendo in una splendida performance agli anelli, che per qualche minuto sembra addirittura valere l’argento: dopo il quinto posto ad Atene 2004 e il sesto a Pechino 2008, ottiene finalmente la sua prima medaglia olimpica, con un punteggio di 15.733. L’Italia non era premiata per gli anelli da Atene, quando Chechi guadagnò un bronzo dietro Yotchev (splendido ieri a 39 anni, ancora sull’attrezzo) che di quella gara fu il vincitore morale, nello scandalo greco chiamato Tampakos.

Neanche un’ora dopo, la terza medaglia della giornata: Massimo Fabbrizi conquista l’argento nel trap, arrivando agli shoot off con il croato (istriano, e di passaporto italiano) Giovanni Cernogoraz.
Infine, ultima vittoria italiana: Roberto Cammarelle batte il marocchino Mohammed Arjaoui nei quarti dei supermassimi, assicurandosi il podio; venerdì prossimo si scoprirà il colore e il metallo della sua medaglia. È sconfitto, invece, l’altro pugile italiano in gara ieri, Domenico “Mirko” Valentino.
Sono andati male anche la maggior parte degli sport di squadra: gli italiani della pallavolo maschile vengono battuti dalla Bulgaria; gli olandesi Nummerdor e Schuil interrompono la bellissima Olimpiade di Paolo Lupo e Daniele Nicolai, nel beach volley. Nessuna delusione, invece, dalla pallanuoto: il settebello ha battuto 10-7 la Spagna, chiudendo il gruppo A con un secondo posto. Il prossimo appuntamento sarà contro l’Ungheria, nei quarti di finale.

E oggi?

Si inizia con la canoa, e con l’unica donna ad aver partecipato ad otto Olimpiadi: Josefa Idem. Per raccontare la carriera di questa canoista tedesca, naturalizzata italiana dal 1990, servirebbero molte più parole. Nel poco spazio a disposizione in questo momento, si può ricordare che ha esordito ad undici anni nella Germania dell’Ovest; che la sua prima Olimpiade è stata quella di Los Angeles del 1984 (dove ha vinto il bronzo); che ha vinto 35 medaglie tra Olimpiadi, Mondiali ed Europei; che ha sospeso e poi ripreso l’attività agonistica per due volte, per le due gravidanze, di cui l’ultima a 38 anni; che ha vinto l’argento quattro anni fa, a Pechino, sfiorando di pochissimo l’oro. Oggi sarà impegnata nelle eliminatorie del kayak 1, dalle 11:14, e probabilmente nelle semifinali alle 12:30.

Per quanto riguarda la vela, invece, l’Italia oggi è in gara con due 470: Giulia Conti e Giovanna Micol sono quarte nella classifica provvisoria, e oggi saranno impegnate nella regata numero 7, alle 13:00; sono attualmente quinti Gabrio Zandonà e Pietro Zucchetti, in gara alla stessa ora. Alle 14:00 proverà una scalata dall’attuale nona posizione Alessandra Sensini, nell’ RS:X femminile. La velista di Grosseto è alla sua sesta Olimpiade, e può vantare ben quattro podi olimpici: l’ultimo è stato l’argento a Pechino, nel 2008. Con ogni probabilità sarà la sua ultima olimpiade: vale la pena di onorarne la grande storia sportiva.

La mattinata sarà impegnativa anche all’Olympic Stadium: alle 11:10 ci saranno le batterie per i 110 metri a ostacoli. Speriamo tutti in Emanuele Abate, che qualche mese fa (maggio 2012) ha stabilito il nuovo primato italiano per i 110, con 13″31 (perfezionato poi in 13″28′ il mese successivo), e ha rinnovato quello per i 60 metri (con 7″57),  fermo da quattordici anni. Abate è alla sua prima Olimpiade e potrebbe addirittura strappare una finale: nelle condizioni in cui versa la nostra atletica sarebbe un ottimo risultato.
Alle 11:45 anche le eliminatorie del salto triplo, e per noi ci sarà Fabrizio Donato, che a 35 anni si gioca una grande chance olimpica, perfino di medaglia. Peccato che negli ultimi giorni molti acciacchi lo abbiano fermato, fra i quali un dolore costante al tendine d’achille sinistro. Vedremo come risponderà il fisico al momento di saltare.
Nadia Ejjafini (alla sua terza Olimpiade; ma nel 2004 e nel 2008 aveva rappresentato il Bahrein) sarà impegnata alle 11:55 nelle batterie dei 5000 metri. Stasera, invece, alle 20:15, ci saranno le semifinali dei 100 metri a ostacoli femminili, dove si è classificata Marzia Caravelli.

Nel centro di Londra, ad Hyde Park, imperdibile il triathlon maschile: grande percorso e gara sempre avvincente, con un occhio anche ai nostri Alessandro Fabian e Davide Uccellari.

Il programma della mattina finisce con l’quitazione: al Greenwhich Park, dalle 11:00, Valentina Truppa gareggerà nel dressage individuale.

C’è molta attesa per la finale di ginnastica a corpo libero di questo pomeriggio: alle 17:23 tutta l’attenzione sarà per Vanessa Ferrari, vincitrice di  moltissime medaglie (è la prima italiana ad aver vinto un oro ai campionati mondiali), ma ancora di nessun podio olimpico. Questa volta arriva in finale con il terzo miglior punteggio, e tifiamo tutti per lei.

Sempre nel pomeriggio, a partire dalle 14:00, Daigoro Timoncini si batterà nelle eliminatorie della categoria 96kg della lotta greco-romana; se dovesse arrivare in finale, combatterebbe di nuovo dalle 19:oo in poi.

Alle 16:00 Giulia Lapi e Mariangela Perrupato gareggeranno nelle finali di nuoto sincronizzato.

Alle 22:00 ci sarà la pallavolo femminile: l’Italia ai quarti di finale giocherà contro la Corea del Sud, in un match in cui l’italvolley è chiamata a mostrare con quali carte si gioca il torneo olimpico.

Altre gare ‘non italiane’, interessanti e da guardare oggi: la finale del salto in alto maschile (20:00) e dei 100 metri a ostacoli femminile (22:00); le semifinali del beach volley, sia maschile che femminile, dal pomeriggio in poi; il calcio maschile; le finali del tennis tavolo femminile.

E ora, si inizia.

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