London 2012 – Giorno 5

di Marco Mongelli

E’ il risveglio più amaro, quello di oggi, con nessuna medaglia da ricordare e un po’ di ansia per una spedizione italiana che, partita benissimo, stenta a mantenere un livello di prestazione degno.

La delusione del fioretto maschile, dove siamo stati dominatori tutta la stagione, è ancora più cocente di quella del nuoto, dove una Pellegrini allo sbaraglio tecnico può comunque recriminare per una medaglia ampiamente alla sua portata, visti i tempi nuotati dalla francese Muffat e dall’australiana Barratt.

Ed è proprio il nuoto, d’altronde, la disciplina in cui stiamo assistendo alle prestazioni più incredibili, figlie di tanti grandi nomi, ma soprattutto di un livello generale sconvolgente. La densità di atleti intorno a un tempo solo l’anno scorso considerato limite dell’eccellenza, è il segno che questo sport sta facendo un salto di qualità notevole, uno di quelli che possono segnare una svolta in senso storico. A destare sorpresa e a entusiasmare in queste olimpiadi in vasca è anche la varietà di nazioni ai vertici: insieme agli USA, infatti, troviamo stabilmente la Cina, l’Australia, tornata ai livelli che le competono, la Francia, esplosa con i 3 ori di Agnel, Muffat (entrambi nei 200sl) e della staffetta veloce maschile), e il Sudafrica, vincitrice di due gare (Van der Burgh nei 100 rana e Le Clos nei 200 delfino, feudo di Phelps da svariati anni). Con un oro storico anche per la Lituania della giovanissima Meylutite nei 100 rana. Senza considerare le 19 medaglie olimpiche di Phelps, primo all time, arrivate con una strepitosa vittoria nella staffetta 4x200sl, subito dopo la delusione dell’argento nei 200 farfalla. E non è finita.

E veniamo al programma di oggi. Per l’Italia speranze di medaglia riposte solo su Daniele Molmenti nel kayak. Pizzo nella spada maschile e Marzocca e Vecchi nella sciabola femminile non partono con i favori del pronostico. Prosegue il tennis con le due coppie azzurre ancora in corso nel doppio femminile e con la Pennetta agli ottavi del singolare. Per il judo schieriamo Meloni nella ctg 90kg e la Barbieri nei 70kg. Nel pugilato esordiscono Cammarelle e Russo rispettivamente nei supermassimi e nei massimi. Nel nuoto non abbiamo alcuna velleità, ma interessante sarà vedere all’opera la giovanissima Diletta Carli (classe ’96) nella staffetta 4x200sl.

Infine, gare abbordabili per il volley femminile, che affronta le padroni di casa, e il setterosa di pallanuoto, che se la vedrà con la Russia.

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