London 2012 – Terzo Giorno: un giro negli altri sport

di Bruno Pepe Russo

 

Dopo due giorni qualcosa si può già dire. Per esempio, che la globalizzazione è un fatto serio, ma proprio serio. Quella pluripolare, postimperialista. Un cinese che vince i 400 stile, egemonie intangibili nello sport più egemonico di tutti, il nuoto; 2 ori al Kazakistan quarto nel medagliere generale, ginnaste di ogni nazionalità in testa dopo la prima rotazione di ginnastica artistica, Il brasile subito all’oro, nel judo, dove i giapponesi ancora aspettano un titolo.

Insomma, le cartografie degli sport registrano effetti di deriva che rendono meno netti i domini nelle specialità, soprattutto in quelle maggiori, dove interi subcontinenti fanno capolino con le loro vagonate di praticanti, e quindi di talenti.

Al secondo giorno l’Italia raccoglie un argento e un bronzo, Occhiuzzi, splendido nella sciabola individuale battuto solo da un giovane e talentuosissimo magiaro, e Farciniti nel judo, prima medaglia di una calabrese alle olimpiadi NELLA STORIA DEI GIOCHI, come a dire che fra gli ex-sud del mondo che vanno a medaglia, Brasile e Cina nuovi protagonisti, c’è spazio perfino per le linee di subalternità italiane…

Mettiamola così, questo terzo giorno saremo più nomadi.

Bene la scherma ma non bisogna esagerare, anche se siamo i più forti. Nella spada femminile (ottavi e quarti in mattinata, semifinali e finali dalle 19.00) schieriamo delle buone atlete ma non del livello del fioretto, quindi occhio altrove.

E precisamente, sempre nell’ottica di scendere al più presto in guerra contro il vile invasor, alla Carabina 10 metri, dove il nostro Campriani parte favorito con l’oro iridato dell’anno scorso (ore 10.00). Uno sport in cui qualche millimetro decide le medaglie, per gli amanti della precisione e della mano ferma. E dopo spada e archibugio, spazio al cavallo: sorpresa delle sorprese, nel completo dopo il dressage (quella strana specialità dell’equitazione in cui il cavaliere mostra le doti di eleganza e precisione del cavallo in una sorta di danza) l’italiano Bracciaroli è secondo. Ora deve gareggiare nel cross country, una ben più fangosa corsa di campagna (ore 17.30), per poi domani saltare agli ostacoli. Consigliato perché divertentissimo.

Nel Judo la legnosissima Quintavalle difende l’oro olimpico di Pechino. Non che ci abbia entusiasmati a suo tempo, ma dateci un occhio lo stesso.

Per gli amanti degli sport di squadra: alle 21:oo le pallavoliste azzurre contro il Giappone (e alle 17.45 uno sguardo all’interessante USA Brazil) e soprattutto esordio alle 16.30 del Setterosa contro l’Australia.

Solita abbuffata di grande nuoto: guardatelo tutto, senza discussioni. E le semifinali della Pellegrini, che dopo la brutta gara di oggi torna in vasca per i 200, ma di questo sicuramente ne riparleremo.

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