Generazione TQ ed editoria: un manifesto per una “ecologia culturale”

Una delle riflessioni più interessanti attorno all’editoria è stata sviluppata da Generazione TQ. Il gruppo, composto da scrittori, critici, editori, operatori culturali, freelance e giornalisti, nasce il 29 aprile 2011 (404 ne ha parlato qui), nella sede di Laterza a Roma per discutere alcune problematiche emerse dal modo presente di fare cultura. Dall’incontro di molteplici realtà sono nati, il 27 luglio 2011, numerosi manifesti che cercano di proporre uno sguardo contemporaneo, attento e politico sulle pratiche che ruotano intorno alla produzione di cultura.
In vista dell’incontro dell’8 giugno per #costruirestorie sulle nuove pratiche editoriali, abbiamo scelto di pubblicare oggi il manifesto TQ/2, un importante documento che pone alla base del proprio discorso il concetto di “ecologia culturale” intesa sia come ricerca della qualità dell’opera sia dell’attenzione etica sulle pratiche lavorative e di produzione.

TQ/2 editoria

In un tempo in cui l’editoria non si distingue ormai più da qualsiasi altro settore dell’economia, con l’aggravante dello sfruttamento che molti di coloro che la dirigono fanno della passione di coloro che vi lavorano, in un tempo in cui gli editori non scelgono più i bei libri sperando che vendano, ma i libri che vendono sperando che siano belli, TQ ritiene che l’editoria, pur essendo un mercato, non possa tuttavia essere solo un mercato senza rinunciare a essere anche uno dei luoghi elettivi in cui si forma la coscienza dei cittadini; e vuole che il libro sia sottratto allo statuto di merce e restituito a quello di un bene alla cui preservazione dev’essere interessato anche chi non legge.
Dovendo dunque contrastare i deserti e le derive che il consumismo e il capitalismo hanno prodotto nel campo della cultura, TQ si impegna ad agire secondo quelli che possono essere definiti come criteri di «ecologia culturale» al fine di proteggere e coltivare l’unicità e la varietà delle scritture, e assume come criterio cardinale la bibliodiversità, battendosi contro l’omologazione delle scritture indotta da una produzione editoriale sempre più orientata al largo consumo. In secondo luogo TQ, constatando come la quantità di libri pubblicata ogni anno sia ormai ampiamente oltre la soglia della sostenibilità non solo culturale ma addirittura commerciale, si fa promotrice di una proposta di riequilibrio nella produzione dei libri che impegni gli editori a privilegiare la qualità rispetto alla quantità.

Nell’operare di TQ, due sono le preoccupazioni che ne dettano le scelte, l’una strettamente legata all’altra: etica e qualità.

Etica.
L’etica di TQ è improntata a un continuo impegno di trasparenza e di riconoscimento della competenza e del merito.

Trasparenza. TQ promuove la trasparenza e la pubblicità, da parte degli editori, delle modalità di ottenimento e di gestione dei finanziamenti pubblici (contributi, provvidenze, agevolazioni) e le eventuali forme di reinvestimento non lucrativo. TQ invita inoltre a compiere un’opera di divulgazione dei meccanismi – e delle anomalie – che governano la filiera editoriale.

Concentrazioni editoriali. TQ difende e sostiene l’indipendenza e l’autonomia in ogni segmento della filiera; intende inoltre individuare e formulare proposte di correzione per ogni stortura che provenga dalla concentrazione, nelle mani di pochi grandi gruppi, non solo della fase di produzione dei libri (concentrazione orizzontale attraverso la proprietà dei maggiori marchi) ma anche di quella di distribuzione e vendita (concentrazione verticale attraverso la proprietà delle reti distributive, delle catene librarie e di altri servizi editoriali).

Diritti del lavoro. TQ si impegna a promuovere la dignità e i diritti dei lavoratori editoriali stabilendo regole e parametri e approntando contratti e tariffari di riferimento per i mestieri dell’editoria, dai correttori di bozze agli impaginatori.
In particolare, prendendo posizione in favore di una delle categorie professionali più importanti e meno tutelate dell’editoria, TQ si farà promotore di una campagna pubblica affinché il nome del traduttore appaia quantomeno sul retro di copertina e nel frontespizio interno di tutti i libri e sia sempre citato nelle recensioni e nelle segnalazioni su giornali, radio, televisioni e internet. Inoltre TQ intende redigere e far adottare quanto più possibile un tariffario generale che, contemperando le esigenze degli editori e quelle dei traduttori, esprima standard minimi di compenso per le varie lingue. Nel suo sito, infine, TQ allestirà un database che favorisca il debutto degli esordienti più capaci e l’affermazione di traduttori che abbiano svolto poche traduzioni ma che abbiano dimostrato abilità e affidabilità.

Editoria a pagamento. Condannando senza compromessi antiche e cattive pratiche come l’editoria a pagamento o in conto d’autore e l’ottenimento di recensioni a pagamento o in cambio dell’acquisto di inserzioni pubblicitarie, TQ stigmatizza la legittimazione e la promozione che tali pratiche stanno ricevendo da gruppi editoriali di grande peso e prestigio in un processo di finta democratizzazione della cultura, in base al quale si considera ormai la pubblicazione come un diritto.

Sostegno pubblico. Esercitando una costante opera di pressione sulle forze politiche e sulle istituzioni competenti, TQ reclamerà l’attuazione di politiche di lotta al precariato in ambito culturale, nonché di promozione e sostegno ai libri di qualità e alle librerie indipendenti.

Ecosostenibilità. TQ promuove l’utilizzo di carte, inchiostri, metodi di lavorazione dei libri e di smaltimento dei rifiuti pienamente ecosostenibili.

Qualità.
TQ si impegna ad alimentare l’attenzione pubblica sulla questione della qualità letteraria, che è indipendente dal successo commerciale di un libro, e a fare ragionate battaglie contro le più deleterie derive mercatistiche dell’editoria italiana, come lo spostamento delle risorse delle case editrici dalla fase di produzione a quella di promozione dei libri.
Proprio in quest’ottica TQ intende costruire un circuito virtuoso per i libri di qualità che inizi anche prima della loro pubblicazione e che predisponga, attraverso i migliori critici letterari, librai e lettori, un’accoglienza attenta e qualificata in grado di aumentare la longevità, la risonanza e la redditività di quei libri.
TQ chiede anche agli autori di abbracciare e promuovere pratiche di qualità nel lavoro creativo e pratiche etiche in quello critico.
Sempre a tal fine TQ si ripropone di essere un riferimento e un raccordo tra le migliori voci della critica letteraria che sono, negli ultimi anni, sempre più isolate e inascoltate, così da conferire al loro impegno in favore dei libri di qualità ancora maggior forza e risalto e da fondare, insieme a loro, una nuova autorevolezza.
A testimoniare e consolidare questa militanza per la qualità letteraria vi è anche il proposito di TQ di segnalare opere miliari da tempo fuori commercio, creando un catalogo di grandi libri dimenticati.

Osservatorio sulle buone e cattive pratiche. TQ si impegna a realizzare un osservatorio sulle buone pratiche che censisca sul territorio i soggetti di qualità (case editrici, librerie, biblioteche, festival, agenzie letterarie e organi di informazione libraria) e a incoraggiare forme di solidarietà e cooperazione tra questi soggetti. Specularmente, TQ si ripropone di denunciare in sede pubblica tutte le pratiche che contrastino con principi di etica e di qualità e in particolare quelle che tendono a erodere gli spazi della critica e a depotenziare il dibattito e la formazione di un’opinione pubblica: tra esse l’abuso delle anticipazioni dei libri e la pubblicazione, sui giornali italiani, di recensioni positive della stampa straniera fornite a spese dell’editore.
Anche in materia di premi letterari TQ eserciterà un ruolo attivo di osservatorio critico, al fine di documentare le dinamiche di selezione dei premi italiani e di segnalare pubblicamente le eventuali incongruenze tra le dichiarazioni di principio e gli esiti delle votazioni.

Infine TQ intende formare un nuovo pubblico, educare nel tempo una comunità di lettori forti, facendo riassaporare il piacere estetico della lettura attraverso interventi pubblici e seminari. Si ripromette di perseguire questo obiettivo anche proponendo e valorizzando, sia in ambito accademico che giornalistico, un’attività di critica letteraria in cui la recensione sia dialogo con il libro e con i lettori e bandisca gli slogan promozionali in favore di un giudizio complesso e competente.

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