12 giugno

02.48 Se vi siete persi i cinque gol di oggi (vi siete persi poco) e avete tempo o voglia di vederne uno solo, noi vi consigliamo questo:

22.30 le pagelle/2. Alcuni voti serali.

Enyeama, vot0: 9. Portiere della Nigeria. Ricordate la storia sui portieri africani? Tutte baggianate. The man in yellow castra Messi al momento del tiro per novanta minuti. E preveniamo una polemica che già vi sentiamo dire: ma che caspita solo di portieri parlate? Non è colpa nostra, ma in due giorni i protagonisti sono stati loro (e stendiamo un velo sul povero Green). E che questo sia il mondiale dei portieri è l’unica ragionevole speranza per i nostri.

Fifa voto: 2. Va bene che non contiamo niente, va bene l’asse politico Blatter-Platini, va bene anche fare una riconsegna farlocco della coppa, dopo che c’è già stata quella ufficiale. Ma, di grazia, Vieira che c’entra?

Gianni Mura voto: 8,5. Giornalista. Mura è Mura.

21.12 quack. Si era detto che uno dei problemi dell’Inghilterra è la mancanza di un portiere. Però questa papera non si poteva pensare. Per essere chiari: Green ha sbagliato quello che non puoi sbagliare, che è più difficile sbagliare che prendere (e un po’ ti fa sorridere e un altro perfino ti dispiace per lui, in mondovisione sconsolatamente). E ha gettato la palla alle sue spalle sul fondo della rete. Uno a uno.

20.48 donne e pallone. L’attesa di Germania – Australia di domani sera è stata scaldata da una improbabile partita di beach soccer. E che c’è di strano direte voi? Beh, forse la mise.

20.31 for dummiesCasomai qualcuno di voi sia proprio un caso disperato e non vi è bastata la nostra guida sul pallone -un filo ironica- di ieri, potete sempre mettervi in pari con questa spiegazione. Tutto in fretta, prima del cacio di inizio.

20.08 come i cavoli a merenda. In attesa del confronto anglofono, Gerrard ha dichiarato che Usain Bolt può essere d’ispirazione per l’Inghilterra. Stranamente coinvolto, il giamaicaino ha risposto chiedendo una maglietta di Gerrard. Firmata.

19.05 consigli. Qui la lettera aperta di un canadese a un inglese, in cui si spiega cosa si prova quando gli american ti battono nel tuo sport nazionale. A Vancouver, quest’anno, durante le Olimpiadi, nel girone eliminatorio gli USA hanno battuto il Canada per 5 a 3. E così anche oggi l’Inghilterra potrebbe essere battuta nel suo sport dagli odiatissimi States. Sembra proprio una gufata quella del canadese eh? E invece no, perché alle Olimpiadi di Vancouver, in finale, Canada e Stati Uniti si sono ritrovati; stavolta i padroni di casa e i padroni dell’hockey hanno vinto 3 a 2 all’extratime. Come dire: non è questa la partita che conta.

18.38 la risposta di Don Fabio. L’allenatore della nazionale inglese risponde così agli spettri del passato: “I exist to win”. La sua modestia del resto è famosa e chissà se dopo stasera Capello riuscirà a guadagnarsi il soprannome di “Fabio il vendicatore”.

18.17 60 anni dopo. Nel memorabile “mondiale delle sorprese” del 1950, in Brasile, gli inventori del football persero 1-0 contro i giocatori di soccer statunitensi: in Inghilterra, il giorno dopo, molti pensarono a un errore dei giornali. E’ l’unica volta che le due squadre si sono incontrate – amichevoli a parte – prima di stasera. E non è detto che ci sarà vendetta…

17.48 quando non è, non è. Per la Grecia non è periodo, e ce n’eravamo già accorti. L’Argentina di Maradona invece vince facile con la Nigeria, ma senza goleada. Niente manos de Dios, per il  momento, come avevano lasciato intendere alcune dichiarazioni del tizio in completo grigio di cui sotto in un momento – uno dei tanti – di auto-celebrazione, qui. Per ora, la Pulce ha fatto il suo lavoro subito dietro al Principe. Bella coppia, staremo a vedere.

17.09 ricorrenze. E se non lo sapevate – chi scrive lo ha appena scoperto – il più forte attaccante in circolazione e il suo naso triste oggi fanno 31 anni. Al momento scalda la panchina, vedremo se dieci minuti li gioca.

16.58 ma in campo che sta succedendo? La telecamera indugia sul completo grigio di Maradona. Lui quando può si concede anche un palleggio. Messi intanto cominciare a giocare in quel modo là in cui sa giocare. E poi, sì, sta vincendo l’Argentina con una capocciata di Heinze (Massimo Tecca, telecronaca su Sky, lo definisce “un fabbro”. Poi inspiegabilmente passa a “un operaio”. E, ancora più inspiegabilmente torna, a parlare del fabbro). C’è poca storia: se la Nigeria non è già con la testa negli spogliatoi lo deve – almeno quattro volte – a questo signore qui.

16.36 conferme. “In compenso Perez si candida come peggior n.1 del torneo. A partire dal fisico di scaricatore di porto, con tutto il rispetto per i camalli”. Di Oscar non ce ne siamo accorti solo noi, ieri.

14.15 una prece. La FIFA prega i brasiliani di essere un po’ più laici: da regolamento infatti è vietato indossare magliette con slogan politici, religiosi o comunque privati. In effetti, immaginiamo la delusione delle tifose, se oltre a Kakà tutta la nazionale brasiliana cominciasse ad affermare che “belong to Jesus…”

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12. 50 Again. Ricomincia da dove era terminata, la storia di Maradona ai Mondiali. Era il 25 giugno del 1994 e a Boston, davanti a oltre 50mila spettatori, si scontravano la Nigeria e l’Argentina. Vinse la Selecciòn per 2 a 1 con una doppietta di Caniggia, e un assist illuminante del Pibe de Oro. A fine partita il controllo antidoping per Maradona, la positività all’efedrina, le accuse di complotto, le controanalisi, l’abbandono. Veniva strozzato in questo modo l’urlo di quattro giorni prima, quando l’Argentina aveva travolto la Grecia (corsi e ricorsi, se guardiamo al girone B del 2010) e Maradona aveva gridato al mondo la sua rivincita: grasso e vecchio, dicevano, e lui aveva risposto così. Sembrava finita: oggi ricomincia. Ancora Maradona, ancora la Nigeria. E speriamo che il finale sia meno drammatico.

12.41 palinsesto con pinguini. Sabato, ma niente riposo: il mondiale impone stakanovismo. Chi si ferma è perduto, o vicende simili. Ore una e mezza, con il pranzo, giocano le due squadre impossibili delle ultimi competizioni internazionali: la Grecia – catenaccio furioso che si credeva bandito da tempo – campione d’Europa del 2004 e la Corea (in casa) che finì quarta nel 2002. E volendo qualcuno potrebbe mettersi a elencare Ahn, Hiddink, Moreno e il racconto di quel 18 giugno di otto anni fa. Volendo appunto, ma chi vuole?

Qui, preferiamo i pinguini:

12.24 waka waka, this time for Africa. è già una droga, di quelle da mettere a ripetizione la mattina a colazione. Ai movimenti di bacino pronunciati c’eravamo abituati – Hips don’t lie once again -, le parvenze africaneggianti sono una novità.

Insomma, ci piace proprio e stiamo già imparando il balletto! Qualche perplessità però sull’africanità dei passi: ma quello all’inizio (o.26) non è l’hully-gully?

11.59 animali da tiro. “Match nul, match de mules”. Almeno sono autoironici, i cugini oltrealpini (qui, su Liberation di oggi), e commentano così il loro piatto zero a zero contro l’Uruguay. La domanda del giorno fatta ai lettori, su L’Equipe online, è se pensano che la primo partita della Francia sia stata incoraggiante – se l’esordio dei Bleus faccia ben sperare, tutto sommato. Patrice Evra rimarrà anche confidente, ma il 65% di quelli che hanno risposto al sondaggio pensa che no, proprio non ci siamo.


5 commenti

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5 risposte a “12 giugno

  1. no, mi dispiace ma la canzone di questo mondiale è Wavin’ Flag http://www.youtube.com/watch?v=W2uyyRPtHbo

  2. in ogni caso, il ritmo sempre simil africaneggiante fa un pò sorridere :-)
    cmq, sì Shakira fa molta più scena, sorry!

  3. Alessandro Cannamela

    al di là della musica, Inghilterra nn convincente…
    Green è un poveretto, terry è un pilastro solo nel senso che è fermo piantato. carragher paradossalmente corre, dà pedate e corre. lampard e gerrard si pestano i piedi e manca incredibilmente uno con l’ultimo passaggio.. se poi posso dire qualcosa contro corrente gerrard nn è più gerrard e lennon e wright phillips sono a dir poco inefficaci (veloci eh, ma se poi nn sai che farci col pallone).
    davanti rooney può essere devastante, ma soffre la presenza riesumata di heskey (avete capito bene, quello famoso 10 anni fa col liverpool).
    migliore in campo glen johnson (1 terzino cazzo finalmente).
    l’america è meno di quanto pensassi, anche se bradley è proprio un bravo allenatore. far star quadrati gli states nn è facile.

  4. Marco Mongelli

    Sono d’accordo Ale. Questa Inghilterra di ieri davvero poca roba (anche se senza quel portiere e con un pizzico di cinismo in più quella partita la vince). Io diffiderei però da subitanei de profundis, non foss’altro per il tizio che sta in panchina. L’america è sempre stata poca roba. Devono dire entrambre grazie al girone in cui si sono ritrovate.

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